Il Natale è ovale Seicento bambini alla festa del rugby

17 Dicembre 2017

Dirigenti e atleti della Polisportiva in campo con i ragazzi Coinvolti i circoli Amiternum, Rodari e San Demetrio

L’AQUILA. Centinaia di bambini hanno partecipato venerdì scorso a Centi Colella al progetto “Rugby per le scuole”. Il maltempo non ha permesso di utilizzare le strutture all’aperto della Polisportiva L’Aquila rugby e le attività si sono quindi dovute spostare all’interno dei palloni coperti.
Si tratta di un progetto di educazione motoria per le scuole primarie e dell’infanzia che è partito a ottobre e arriverà fino a maggio e che vede coinvolti circa 600 bambini. L’obiettivo del progetto è quello di assicurare ai bambini una formazione motoria di base, ma al tempo stesso la diffusione della cultura del rugby che nel nostro territorio ha un’importanza fondamentale. Partecipano all’iniziativa le classi dalla prima alla quinta dei circoli Amiternum, Rodari e l’istituto comprensivo San Demetrio-Rocca di Mezzo.
Le referenti delle primarie che hanno risposto all’idea del progetto sono Angela Pietrangeli per l’Amiternum, che coordina anche Arischia e Coppito; Roberta Centi per la Rodari; Nadia Mastropietro per San Demetrio. Coinvolti anche i dirigenti scolastici Gabriella Liberatore per l’Amiternum, Monia Lai per il Rodari e Antonio Lattanzi per San Demetrio-Rocca di Mezzo.
Venerdì scorso tecnici e atleti della Polisportiva L’Aquila rugby, con l’ulteriore appoggio dei soci della Old rugby, erano a disposizione del circolo Amiternum.
Martedì toccherà, invece, ai giovani degli istituti Rodari e di San Demetrio ne’ Vestini.
La mattinata sportiva di Centi Colella, coordinata da Carla Simoni, referente del progetto “Rugby per le scuole” della polisportiva L’Aquila rugby, ha visto i bambini scatenati nelle varie attività proposte dai tecnici e dai giovani rugbisti della Polisportiva.
Non solo passaggi con la palla ovale. I bambini si sono cimentati anche con piccoli percorsi con cerchi, ostacoli, salti e deviazioni, simulazioni di placcaggi, percussioni con i cuscini di protezione tenuti da atleti più grandi di loro.
I ragazzi e le ragazze hanno potuto provare anche l’emozione di essere portati in aria per catturare il pallone lanciato in touche.
E, in mezzo a tanti bambini, quello che mostrava un entusiasmo incontenibile era proprio l’unico giovanotto con la barba brizzolata. Vincenzo de Masi, presidente della Polisportiva L’Aquila rugby, che a un certo punto si è messo pure lui a giocare con i bambini, dimostrando, se mai ce ne fosse stato bisogno, che l’amore per il gioco della pallaovale non ha limiti di età.
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