Il no della comunità di Paterno al trasferimento di don Patrizio

Il sacerdote, la cui nuova destinazione è Pescasseroli, dovrà lasciare tra dieci giorni il paese Una doccia fredda per i fedeli che contestano la decisione. Striscione di protesta davanti alla chiesa
AVEZZANO. La comunità religiosa della frazione di Paterno dice no al trasferimento del parroco e nella piazza davanti alla chiesa compare uno striscione di protesta. Don Patrizio Ciccone nel giro di qualche giorno lascerà la parrocchia di San Sebastiano Martire, frazione di Paterno, per essere trasferito nella parrocchia dei Santi Pietro e Paolo a Pescasseroli. Una notizia inaspettata che è arrivata come una doccia fredda a per i fedeli di Paterno i quali avevano trovato fin da subito con don Patrizio un’ottima intesa. Classe 1985, originario di Collelongo, don Patrizio era arrivato a Paterno un anno e mezzo fa e subito si era messo al lavoro per riavviare le attività parrocchiali.
Tutto andava alla perfezione, per questo i parrocchiani hanno mal digerito questa scelta che, a quanto pare, sembra già definitiva. A dare la notizia dell’imminente trasferimento è stato lo stesso sacerdote durante la messa domenicale. Qualche voce era trapelata nei giorni scorsi ma nessuno poteva crederci. Per questo don Patrizio ha preferito parlare personalmente ai fedeli per spiegare loro la cosa. Il 25 febbraio lascerà la parrocchia di Paterno e con spirito di «obbedienza» andrà a Pescasseroli.
Don Patrizio ha chiesto ai fedeli di rispettare la decisione della diocesi e di continuare a frequentare la parrocchia anche se ci sarà un altro sacerdote «perché quello che conta è la parola di Dio». I parrocchiani, però, non hanno mandato giù questa decisione che arriva dopo una serie di trasferimenti che non hanno dato pace alla chiesa di San Sebastiano Martire. Negli ultimi dieci anni, infatti, a Paterno ci sono stati ben sei sacerdoti e questa situazione non ha contributo a far crescere lo spirito di comunità tra i fedeli. L’arrivo il 15 ottobre del 2020 di don Patrizio nella frazione di Avezzano era stato salutato con gioia da tutti. Il sacerdote, prima vice di monsignor Domenico Ramelli a Magliano de’ Marsi e poi parroco lì per diversi anni, nonostante l’emergenza coronavirus aveva costruito subito un bel rapporto con la popolazione, soprattutto con i giovani della frazione. Proprio per questo la scelta di mandare don Patrizio a Pescasseroli, dove attualmente si trova don Andrea De Foglio in precedenza parroco di Oricola, non è stata accolta bene dai parrocchiani che non accettano di dover salutare un altro sacerdote dopo così poco tempo.
Così, dopo l’annuncio del suo ormai imminente trasferimento, in tanti hanno deciso di manifestare il loro dissenso appendendo un lenzuolo con scritto sopra «Don Patrizio non si tocca», per sottolineare il loro rammarico e disorientamento per una decisione inaspettata e certamente non condivisa.
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