Il numero dei casi tocca quota 215 Scuole chiuse a Scanno e Prezza

10 Gennaio 2022

In città 34 studenti positivi su 1.809 test. Di Piero attiva una cabina di regia per gestire la situazione E Scoccia lancia un appello agli altri sindaci affinché sospendano le lezioni in presenza per 15 giorni  

SULMONA. In tutte le scuole di Sulmona si torna regolarmente a fare lezione in presenza. Lo ha deciso il sindaco Gianfranco Di Piero, insieme ai dirigenti del dipartimento di prevenzione dell’Asl, al termine delle due giornate di screening effettuate tra sabato e ieri, che hanno accertato 34 positivi su un totale di 1.829 test antigenici somministrati. Si tratta dell’1,8% della popolazione scolastica che ha aderito. Una percentuale che resta al di sotto del 2% indicata come soglia critica che avrebbe potuto portare ad un provvedimento di rinvio della riapertura delle scuole da parte del sindaco. Tuttavia la situazione sarà costantemente monitorata attraverso una cabina di regia. «L’attuale normativa prevede che le lezioni siano in presenza», spiega il sindaco Di Piero. «La deroga è prevista esclusivamente in zona rossa e in particolari circostanze emergenziali sentita l’autorità sanitaria. Al momento non sono emerse circostanze così eccezionali tali da assumere rogatorie riguardo alla modalità indicata dal decreto. Peraltro dall’Asl non sono arrivati pareri favorevoli a un’ordinanza di questo tipo». Quanto allo screening, «si tratta di un dato non particolarmente drammatico, anche se critico. Un dato che dimostra la presenza del virus nelle nostre famiglie, nelle nostre case, nelle realtà che ci sono intorno e che deve indurre a un’attività di monitoraggio costante e a un’azione di raccordo convinta e continua tra le istituzioni preposte, al fine di studiare e valutare tutte le iniziative che devono essere intraprese. In tal senso», conclude il sindaco di Sulmona, «noi agiremo in stretto contatto con la Protezione civile, con l’Azienda sanitaria locale, i medici e il tribunale del malato per cercare di comprendere bene il fenomeno in atto, alla luce delle iniziative che si dovranno adottare».
SCUOLE CHIUSE
Diversa la decisione presa dai sindaci di Prezza e Scanno che hanno disposto il prolungamento della chiusura delle scuole, fino al 15 gennaio, a seguito del numero di contagi accertato durante lo screening. «A seguito dei dati emersi dallo screening svolto a Prezza (16 positivi su 341 tamponi effettuati, ndc) ho predisposto la chiusura delle scuole dell’infanzia e primaria. I vari contagi rilevati hanno richiesto misure immediate: ho contattato la preside Pupillo che attiverà prontamente la dad per la scuola elementare» precisa il sindaco Marianna Scoccia. «Infine intendo lanciare un accorato appello ai sindaci del territorio affinché facciano squadra e chiudano le scuole per 15 giorni, un tempo che consentirebbe un tracciamento puntuale dei contagi, una remissione dei tanti e incontrollati, focolai attivi su tutto il comprensorio», conclude il sindaco. Anche il primo cittadino di Scanno, Giovanni Matrogiovanni, ha chiesto alla dirigente dell’istituto comprensivo Mazzini-Capograssi di attivare la didattica a distanza per gli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado.
CONTAGI
Ieri in Centro Abruzzo sono stati 215 i nuovi casi accertati dei quali 79 a Sulmona, 23 a Pratola Peligna, 21 a Castel di Sangro, 17 a Scanno, 15 a Pescocostanzo, 8 a Roccaraso e Pacentro, 7 a Raiano, 5 a Introdacqua, Campo di Giove e Pescasseroli, 3 a Pettorano sul Gizio, 2 a Bugnara, Alfedena, Rivisondoli, Corfinio, Civitella Alfedena, Villetta Barrea e 1 a Goriano Sicoli, Castelvecchio Subequo, Castel di Ieri, Villalago, Scontrone e Prezza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA