Il nuovo Parco del Castello pronto a riaprire alla città

Dopo i lavori da 2 milioni e 100mila euro fatti eseguire dalla Fondazione Carispaq lunedì è prevista l’inaugurazione da parte di Taglieri, presidente del fondo
L’AQUILA. Un Parco completamente rimesso a nuovo, più fruibile, sicuro e con un percorso benessere.
È quello del Castello, storico e il più grande della città, che vedrà la luce lunedì mattina, alle 11, con l’inaugurazione da parte del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, Domenico Taglieri, che ha finanziato per intero la ristrutturazione del Parco del Castello.
Complessivamente i lavori sono costati 2 milioni e 100 mila euro, dei quali 1 milione e 100 mila da parte della Fondazione Carispaq e il restante milione dal fondo dell’Acri (Associazione delle Casse di Risparmio italiane e Fondazioni di origine bancaria). Il milione dell’Acri è frutto dell’Azione di sistema messa in campo da ogni singola Fondazione a livello nazionale, su un fondo per l’area dell’Aquila all’indomani del terremoto del 2009, che ha permesso di raccogliere 6 milioni di euro complessivamente.
All’inaugurazione saranno presenti anche il sindaco Pierluigi Biondi, l’attuale assessore comunale all’Ambiente, Fabrizio Taranta – che ha seguito passo dopo passo l’iter –, e l’ex assessore, ora delegato all’Agricoltura alla Regione e vicepresidente della giunta, Emanuele Imprudente. «Per noi è una grossa soddisfazione la riapertura del Parco del Castello», afferma l’assessore regionale, «perché si completa il percorso delle tre aree verdi della città, collegate idealmente – ma non solo – in un tracciato che qualifica il nostro capoluogo e che parte dal Parco del Sole, attraversa la Villa Comunale e culmina nel Parco del Castello».
Una “piccola Londra”, dunque, con grandi polmoni verdi, con le dovute proporzioni, naturalmente: «Già, e ne siamo particolarmente orgogliosi. Anche se l’idea è nata con le precedenti amministrazioni, noi, da quando è entrato Biondi, abbiamo prodotto tutti i documenti necessari», sottolinea Imprudente, «per rendere il percorso amministrativo snello e veloce. Il supporto dell’amministrazione comunale, infatti», conclude il vicepresidente della giunta regionale, «non è stato finanziario, ma puramente amministrativo, fornendo ogni sostegno».
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