Il Parco amplia i confini: «Tuteliamo l’orso»

10 Giugno 2021

Protocollo d’intesa con la Regione, affidata la gestione della foresta demaniale Chiarano-Sparvera

PESCASSEROLI. La foresta demaniale passa al Parco nazionale d’Abruzzo. È stato sottoscritto tra la Regione Abruzzo, rappresentata dal vicepresidente Emanuele Imprudente, e dal Parco, con il presidente Giovanni Cannata, l’accordo finalizzato a rafforzare gli sforzi comuni in favore dell’orso, grazie al contributo determinante del ministero per la Transizione ecologica che finanzierà l’operazione. Con l’intesa, che va in netta controtendenza con quanto deciso dopo il taglio del Parco Sirente Velino, la Regione Abruzzo affiderà al Parco la gestione della foresta demaniale regionale Chiarano-Sparvera, un territorio prettamente montano che si estende per circa 4mila ettari, delimitato a sud dal Monte Greco, a nord dal Monte Genzana, a ovest da Passo Godi (dove confina con il Parco) e a est dai contrafforti del Piano delle Cinque Miglia. «L’accordo con la Regione Abruzzo, che ha condiviso la proposta di concedere in gestione al Parco la foresta demaniale regionale Chiarano-Sparvera», ha dichiarato il presidente Cannata, «rientra a pieno titolo tra le iniziative finalizzate a garantire la tutela di territori vitali per l’orso marsicano, ma anche a garantire lo sviluppo di attività tradizionali sostenibili, il cui apporto all’economia e alla cultura dei territori è ancora centrale». Alla sigla del passaggio di consegne ha preso parte anche il direttore del Parco, Luciano Sammarone, e il presidente delle comunità del Parco, Antonio Di Santo. «L’iniziativa promossa dal Parco e condivisa dalla Regione Abruzzo rientra fra quelle finalizzate a favorire la conservazione dell’habitat dell’orso marsicano all’esterno delle aree protette, in piena coerenza con le finalità del Parco», ha commentato il direttore della Direzione generale per il patrimonio naturalistico del ministero, Antonio Maturani, «nella logica di tutelare i corridoi ad alta valenza ambientale che gli animali possono usare per spostarsi tranquillamente tra le diverse aree protette, in totale equilibrio con le attività tradizionali sostenibili». Per Imprudente l’intento è quello di «costruire un modello sinergico, una rete sistemica tra parchi. Creare progettualità, collaborazione tra aree protette per saper cogliere le opportunità in tutto il territorio. Pensiamo a una sinergia tra aree regionali per sviluppare un ampio progetto di tutela e finalmente di valorizzazione». (e.b.)
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