Il Parco: «Asfalto illegale, va rimosso»

22 Luglio 2016

Ordinanza al Comune di Villavallelonga ed esposto in Procura: «Lavori effettuati nonostante una diffida»

VILLAVALLELONGA. Rimuovere l’asfalto. Con un’ordinanza, il direttore del Parco nazionale, Dario Febbo, ha ordinato al Comune di Villavallelonga di ripristinare lo stato dei luoghi nel tratto di strada di Prati d’Angro che non è stato autorizzato dall’Ente Parco.

L’ordinanza, notificata al responsabile del servizio del Comune di Villavallelonga, al direttore dei lavori e alla ditta esecutrice, fa seguito a quella emanata il giorno 13 luglio di sospensione dei lavori non autorizzati.

«Nonostante la diffida dell’Ente», precisa il direttore del Parco, «in data 12 luglio, il Comune di Villavallelonga ha proceduto a effettuare i lavori non autorizzati e per questo, con un’ordinanza, i lavori sono stati bloccati e il Servizio di sorveglianza del Parco ha provveduto a inoltrare una notizia di reato alla Procura di Avezzano richiedendo il sequestro del cantiere».

La storia dell’asfalto nel Parco d’Abruzzo, portata alla luce dall’associazione “Salviamo l’orso” e dal Wwf (segnalazioni sono state fatte sia alla Forestale che ai carabinieri del Noe), ha sollevato un autentico polverone. Nonostante le proteste i lavori sono andati avanti in un’area di pregio del Parco, dove non di rado si avvistano orsi. I lavori, costati quasi mezzo milione di euro, hanno interessato un tratto di circa un chilometro e 300 metri. Diversi i punti da chiarire e sui quali la Procura dovrà indagare. Per esempio qual è il materiale usato. Doveva essere asfalto ecologico e invece si è scoperto che è del tipo tradizionale. Tre le persone denunciate finora: la direttrice dei lavori, L.D., G.M. della ditta Limaco srl e l’architetto P.I..

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