Il Parco fluviale viene restituito alla città

L’area ospiterà diversi eventi a cominciare dalla rassegna musicale “Muntagninjazz” con una serie di concerti
SULMONA. È tornato alla normalità il parco fluviale di Sulmona. Dopo i cavalli tosaerba del mese scorso, che diverse polemiche avevano generato, e gli interventi manutenzione e rifinitura del verde ad opera di una ditta che ha rifinito il lavoro svolto dagli equini, il polmone verde sarà restituito a brevissimo alla collettività. In questi giorni, infatti, si stanno ultimando i lavori di taglio del verde e pulizie e poi l’area sarà nuovamente fruibile. I prossimi appuntamenti, infatti, incalzano e cominceranno già dal fine settimana coi primi concerti della rassegna estiva di Muntagninjazz. È lo stesso assessore ai Lavori pubblici Mauro Tirimacco ad annunciare la fine degli interventi. «In questi giorni finiremo tutto», conferma, «ma si tratta solo di lavori di rifinitura perché abbiamo già fatto tutto. Ora l’intento sarà mantenerlo aperto». Era la fine di febbraio scorso quando l’ennesimo atto vandalico al parco fluviale ai danni dei quadri elettrici posti all’interno e all’esterno delle strutture coperte aveva imposto la chiusura della struttura intitolata ad Augusto Daolio. Appena il mese prima i vandali avevano divelto porte, distrutto bidoni dei rifiuti e panchine, senza dimenticare di rompere gli ultimi vetri rimasti intatti alle finestre. Lo scorso 8 luglio, invece, era stato divelto il cancello di ingresso su via Papa Giovanni XXIII. Nelle scorse settimane la questione era approdata in aula consiliare coi consiglieri di maggioranza Andrea Ramunno e Angelo Amori che avevano presentato un ordine del giorno che impegnava sindaco e giunta a lavorare nell’immediato per garantire la funzionalità del parco e a dare indirizzo agli uffici per espletare un bando rivolto a privati per la gestione dell’area che permettesse la manutenzione, conservazione e la possibilità di fare attività con particolare attenzione a giovani, studenti e famiglie». Dopo un abbandono lungo anni, all’ex amministrazione Ranalli era riuscito il colpo di reperire i fondi per ristrutturare e ripulire il polmone verde della zona nuova della città. Il progetto si era concentrato sulla pavimentazione e l’impianto di illuminazione. I lavori – con un importo di 73mila euro – furono affidati alla Corazzini costruzioni srl di Popoli. La precedente amministrazione Federico, invece, aveva approvato un progetto (rimasto su carta) per riaprire le porte del parco cittadino (più di 4 ettari) inaugurato negli anni ’80. Erano previsti: la riqualificazione dell’orto botanico e del parco giochi, la realizzazione di due uffici da 25 metri quadrati e una sala per le associazioni da 30, un bar, una libreria, oltre alla ripavimentazione dell’anfiteatro, con nuovi bagni.
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