Il Parco riscopre la tessitura

12 Dicembre 2018

Iniziativa curata da Assunta Perilli che opera a Campotosto

L’AQUILA. Sabato alle 16 ad Assergi, nella sede del Parco nazionale Gran Sasso-Monti della Laga, si svolgerà la manifestazione “La trama e l’ordito, il filo della tradizione nella modernità” a cura di Assunta Perilli.
Ambasciatrice del Parco, archeologa e tessitrice di Campotosto, Perilli, da dieci anni, si occupa di tessitura a mano e di lavorazioni tradizionali della lana, del lino e della canapa. Tale passione nasce dal ritrovamento del vecchio e malridotto telaio della nonna abbandonato in cantina. Assunta decise di recuperarlo per renderlo funzionante, cosa peraltro non facile trattandosi di un oggetto del passato, così cercò, tra le donne anziane del paese, chi poteva darle una mano non solo nel restauro ma anche nell’utilizzo dello stesso. È grazie ad alcune donne di Campotosto che Assunta è riuscita a restaurare l’antico telaio e renderlo funzionante e, con la loro esperienza, ha recuperato un sapere non scritto ma tramandato oralmente per generazioni. Assunta ha coinvolto le anziane al punto da rivivere con loro tutta la filiera della tessitura e a scoprirne i segreti. È cosi che è iniziata la sua carriera di artigiana che, con passione e studio meticoloso, l’ha portata a una conoscenza della tessitura abruzzese tanto profonda da farla diventare depositaria custode esperta di saperi dell’antica tradizione. La sua curiosità l’ha poi spinta a studiare e catalogare tutti i tessuti dell’alta montagna, dalla conca amatriciana al versante teramano fino a Scanno, tutti luoghi delle aree interne abruzzesi dove l’utilizzo della lana è tradizione antica. Dal 2015 ha riscoperto la filiera del lino – dalla coltivazione al raccolto dalla messa a mollo/trasformazione alla filatura – sempre tramandata oralmente, e sta portando avanti il recupero di una coltivazione che parte dai semi di lino incontaminati ereditati da un’anziana signora del luogo, nonna Laurina. L’iniziativa del 15 dicembre, organizzata dal Parco e dal Museo delle Genti d’Abruzzo, si aprirà con i saluti di Tommaso Navarra, presidente del Parco e Roberto Marzetti, presidente del Museo delle genti d’Abruzzo. A seguire, sfilata con capi di abbigliamento realizzati secondo l’antica tradizione della lavorazione della lana. Sarà poi presentato un abito-tipo della Laga, filologicamente documentato e realizzato da Assunta Perilli e Dina Sette secondo l’antica tradizione locale. La sfilata sarà accompagnata dalle poesie di Filippo Crudele ambasciatore del Parco. A seguire un “caldo rinfresco” a cura di Mirella Cucchiella. Ci saranno stand espositivi di tessuti e accessori fatti a telaio, feltro ed ecoprint. (g.p.)
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