Il parroco argentino celebra Messi

Don Alfredo da Ortona dei Marsi in festa per l’Albiceleste campione del mondo
ORTONA DEI MARSI. «Mentre si giocava la finale stavo celebrando messa e ho pregato per l’Argentina. Sì, poi ho festeggiato, tanto». Le preghiere di don Alfredo Cesar Jofre, parroco della chiesa di San Giovanni Battista di Ortona dei Marsi, alle porte del Parco nazionale d’Abruzzo, sono state esaudite. Così subito dopo la funzione il sacerdote argentino ha tolto la tonaca per indossare la maglia dell’Albiceleste campione del mondo. «Ora sto seguendo i festeggiamenti in televisione», dichiara al Centro, «milioni di persone festeggiano la mia nazionale, una gioia. Nel ’78 avevo 12 anni e ricordo di aver fatto la carovana con tutti i miei familiari. Nel 1986, invece, ho festeggiato con i compagni di seminario. Quest’anno ho indossato la maglia lontano da casa. Quante emozioni».
Don Alfredo, argentino come papa Francesco, ha lasciato il Sudamerica 25 anni fa per venire in Italia. È parroco di Ortona dei Marsi da sei anni e mezzo. «Mi fa piacere che in Italia in tanti hanno tifato per l’Argentina. Molti amici mi hanno inviato i video dei festeggiamenti ai Quartieri spagnoli di Napoli (seconda patria di Diego Armando Maradona, ndc)», aggiunge il sacerdote, «sono felice per il nostro popolo al quale questa vittoria ha regalato un po’ di gioia nella difficile situazione economica in cui versa il Paese. Messi? Il nostro idolo, ma tutti sono stati bravi».
A tifare per l’Argentina è stata l’intera comunità di Ortona, a partire dal sindaco Giuseppe Buccella. «Siamo enormemente felici per il risultato che la Nazionale del nostro parroco ha ottenuto», dice il primo cittadino, «un risultato importante, non solo per la tifoseria, ma per tutto il popolo argentino. Il nostro don Alfredo rispecchia a pieno il carattere e la passione del suo popolo, sempre disponibile, vicino alla gente e a ogni necessità. La sua gioia è la nostra gioia, Ortona dei Marsi è anche questo. Sono molto tentato di dedicare una strada al suo idolo Lionel Messi», sottolinea Buccella, «chissà se poi un giorno avrà la curiosità di venirci a trovare».
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