Il parrucchiere chiede i domiciliari

Castellani interrogato dal gip Buccella si difende dall’accusa di essere uno spacciatore. Attesi ulteriori sviluppi
L’AQUILA. Si è difeso dall’accusa di essere uno spacciatore di cocaina. Ha poi chiesto, attraverso i suoi legali Fabrizio Giancarli e Antonio Valentini, di poter stare agli arresti domiciliari e non più in carcere. Dove è stato rinchiuso mercoledì scorso dopo un blitz della Squadra Mobile a casa sua, nel corso del quale è stato trovato un chilo di cocaina.
Questo, in estrema sintesi, il contenuto dell’interrogatorio per la convalida del fermo di polizia giudiziaria nei confronti di Gianluca Castellani, di 56 anni, socio del negozio “Gianluca Group” che si trova sulla statale 80 a ridosso dello svincolo autostradale dell’Aquila Ovest. Il contenuto dell’interrogatorio è ora al vaglio degli investigatori, anche per gli ulteriori sviluppi di un’indagine che al momento vede il parrucchiere come l’unico coinvolto, ma che dalle prossime ore potrebbe prendere nuove strade. Del resto, lo stesso arrestato si è detto estraneo ai fatti contestati. Il che lascerebbe presupporre la presenza, nel medesimo contesto, di altre figure rimaste al momento ignote. Tocca agli investigatori inquadrare la vicenda nel contesto delle altre recenti operazioni antidroga portate a termine in città.
L’indagato ha reso l’interrogatorio nel carcere di località Le Costarelle di Preturo di fronte al giudice per le indagini preliminari Guendalina Buccella rispondendo alle domande attraverso le quali è stata ripercorsa tutta la vicenda giudiziaria così come traspare dagli atti del procedimento. Alcune hanno riguardato anche l’altro materiale repertato dalla polizia e posto sotto sequestro (tra cui anche una pistola ad aria compressa priva del tappo rosso). Il parrucchiere ha poi chiesto la misura degli arresti domiciliari, meno afflittiva del carcere, e attende il pronunciamento del giudice previsto nelle prossime ore.
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