Il Passo possibile: «Infopoint sguarnito? Dipende dal Comune»

4 Novembre 2018

L’AQUILA. Opposizione all’attacco dell’assessore Piccinini in relazione alle dichiarazioni sulle richieste dei commercianti.Emanuela Iorio e Antonio Nardantonio (Il Passo Possibile) criticano l’espone...

L’AQUILA. Opposizione all’attacco dell’assessore Piccinini in relazione alle dichiarazioni sulle richieste dei commercianti.
Emanuela Iorio e Antonio Nardantonio (Il Passo Possibile) criticano l’esponente di maggioranza sui vari punti critici emersi dal sondaggio.
«Piccinini s’infila in un tunnel di vergogna quando definisce le legittime richieste dei commercianti un libro dei sogni. Quello che emerge dal questionario somministrato dal Partito Democratico è la latitanza dell’amministrazione nelle problematiche da affrontare. Quali sono i sogni di chi vive e lavora in centro storico? La sicurezza. Il sistema di videosorveglianza, non più rinviabile, gode di 4.800.000 di euro con stralcio immediatamente utilizzabile di 48.000 per alcune aree del centro storico più soggetti ad atti vandalici. Il ritorno degli uffici pubblici. Che fine ha fatto il trasferimento degli uffici comunali alla sede Inps su viale Rendina? Era stata annunciata come cosa fatta. I parcheggi. Quello sì che è un libro dei sogni, ma è targato Mannetti».
Riguardo alla problematica dei sottoservizi, i consiglieri di opposizione sostengono che «gli stessi esercenti rilevano un mancato dialogo tra il Comune, la Gsa e la Soprintendenza, dialogo che con l’amministrazione precedente avveniva su tavoli permanenti. È una evidente priorità, ma le trattative con le Poste, a Roma, vedono solo la buona volontà dell’associazione commercianti e non il protagonismo del Comune».
Infine, la questione Infopoint su cui Piccinini aveva espresso delle lamentele circa l’accoglienza turistica. «L’assessore Piccinini dovrebbe sapere chi è che fornisce l’infopoint di materiale: è il Comune attraverso la Regione. A meno che, come già fatto dalla precedente amministrazione, si cerchino sponsor per la realizzazione di brochure che illustrino le bellezze in ricostruzione, come quella sui lavori di recupero di Palazzo Margherita, la casa del cittadino. Se il Comune non fornisce il materiale, l’Infopoint non può certo sopperire di propria iniziativa e se l’assessore non ne è a conoscenza, viene fuori ancora una volta come nella giunta Biondi non si dialoghi e come ogni assessore e ogni settore siano slegati l’uno dall’altro. Il vero assente, invece, è un regolamento sul commercio».