Il pastore Giuseppe compie 100 anni

È un simbolo per Arischia, fu incaricato della sicurezza della moglie di Mussolini
L’AQUILA. Compie 100 anni il 9 maggio prossimo Giuseppe Capannolo, nato nel 1922 ad Arischia. Giuseppe ha tre figli – due maschi e una femmina – nipoti e pronipoti.
È socio della Pro loco e del Centro anziani di Arischia e ancora oggi partecipa attivamente alle varie iniziative del paese.
Dall’età di 12 anni, da pastore transumante, si recava a piedi nell’agro romano e lo ha fatto fino al 1955. È stato pastore per ben 85 anni. Chiamato alle armi nel 1942, ha combattuto nella Seconda guerra mondiale e venne congedato nel 1946. Per un periodo fu anche arruolato nella polizia militare americana e fu incaricato della sicurezza di Rachele Guidi moglie di Benito Mussolini quando lei, per un breve periodo, nell’immediato secondo dopoguerra, soggiornò a Montecatini Terme.
Dopo il congedo Giuseppe Capannolo più volte venne chiamato per lavorare all’Ambasciata americana ma lui rinunciò per tornare a esercitare l’attività di pastore. Giuseppe è stato più volte intervistato da stampa e televisione essendo la memoria storica di Arischia. Ha collaborato fattivamente alla stesura del libro: “Arischia, Genealogia delle famiglie, stati d’anime” scritto da Abramo Colageo – suo genero – nel 2019.
Giuseppe Capannolo conosce perfettamente il territorio del borgo dove vive e soprattutto la montagna e il bosco della Val Chiarino che per decenni è stata la sua seconda casa.
Mente lucidissima, legge tutti i giorni il quotidiano il Centro, senza occhiali, come egli stesso tiene a precisare. È perfettamente auto sufficiente e nelle belle giornate fa passeggiate e spesso al bar racconta aneddoti delle famiglie arischiesi. Non fuma e beve un buon bicchiere di vino a pranzo.
Per sua volontà, vuole offrire un rinfresco il 5 giugno prossimo a tutti gli arischiesi e amici per i suoi 100 anni. Il 9 maggio il compleanno lo festeggerà con i familiari.
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