«Il pattume di Roma verrà solo trattato»

13 Gennaio 2018

SULMONA. Saranno solo trattati all’impianto di via Noce Mattei e non smaltiti in discarica i rifiuti che dovrebbero arrivare da Roma, in seguito alla delibera della giunta regionale e alla via libera...

SULMONA. Saranno solo trattati all’impianto di via Noce Mattei e non smaltiti in discarica i rifiuti che dovrebbero arrivare da Roma, in seguito alla delibera della giunta regionale e alla via libera dei sindaci soci del Cogesa, riuniti d’urgenza mercoledì sera.
Ad affermarlo è l’amministratore unico del Cogesa Vincenzo Margiotta, che punta a tranquillizzare la popolazione preoccupata per un eventuale interramento a Sulmona del pattume proveniente dalla Capitale.
«Sono stati gli stessi sindaci a specificare che i rifiuti potranno essere solo trattati nell’impianto del Cogesa spa, a patto che vangano poi smaltiti in altra discarica», afferma Margiotta. «Del resto, il nostro regolamento impone che la discarica di Noce Mattei sia riservata solo ai Comuni soci. In più, va specificato che ad oggi noi non abbiamo ancora ricevuto comunicazioni ufficiali sull’arrivo o meno di questi rifiuti». Novemila le tonnellate che in un anno potranno essere trattate nell’impianto di via Noce Mattei, a fronte delle 39mila totali autorizzate dalla Regione Abruzzo in 90 giorni.
L’impianto di trattamento meccanico biologico ha una capacità annua di 54mila tonnellate, ma con l’avvio della raccolta porta a porta nella maggioranza dei comuni soci i rifiuti indifferenziati scenderanno di 9mila tonnellate annue (secondo le stime attuali). Proprio il quantitativo che potrebbe essere rimpiazzato dai rifiuti romani per 125 euro a tonnellata, somma che porterebbe il bilancio previsionale della società ad avere un utile.
«Ciò potrebbe consentirci», spiega ancora l’amministratore del Cogesa, «di non alzare i costi del trattamento ai soci che a loro volta non saranno costretti ad aumentare la Tari».
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