Il Pd all’amministrazione: «Niente spazi per giovani»

Il Partito democratico: in centro mancano scuole, biblioteche e strutture sportive E punta il dito sulla chiusura della ludoteca “Il piccolo mondo” al Parco del Sole
L’AQUILA. «È abitudine della destra cittadina preferire gli affidamenti diretti e le proroghe continue alla pubblicazione di bandi pubblici che dovrebbero garantire l’erogazione puntuale ed efficiente dei servizi, oltre che la piena trasparenza degli atti amministrativi». È quanto scrive in una nota il Partito democratico in merito all’assenza in centro storico «di spazi pubblici condivisi dove la cultura sia accessibile e fruibile. Non ci sono scuole, biblioteche, sale cinema o infrastrutture sportive. Abbiamo aderito convintamente», si legge nella nota, «al presidio che sabato scorso si è tenuto ai Quattro Cantoni, ci siamo riconosciuti all’appello lanciato da chi non vuole rassegnarsi all’idea che la nostra città sia violenta, divisa e respingente, da gestire solo attraverso politiche repressive, cioè a suon di multe per chi si siede sotto ai portici e Daspo urbani». Per il Pd «l’amministrazione comunale avrebbe dovuto aprire un percorso di partecipazione con ragazze e ragazzi, con le associazioni e gli attori del terzo settore, per progettare spazi per le attività, a partire da quelli appena riqualificati come l’ex asilo occupato. E invece sta facendo colpevolmente chiudere gli spazi che faticosamente vengono aperti in città». Prova ne è, per il Pd, il caso della ludoteca “Il piccolo mondo” al Parco del Sole, spazio destinato a bambine e bambini, «su cui il Comune dell’Aquila avrebbe dovuto pubblicare un bando pubblico per l’affidamento triennale della gestione dello spazio, così da fornire una prospettiva stabile e duratura. Invece non lo ha fatto. E così, dopo un primo periodo di chiusura la ludoteca ha potuto riaprire soltanto a seguito di una proroga di due mesi, concessa alle associazioni che avevano dato vita al progetto (Brucaliffo, Bibliobus, Koinonia, Nati nelle Note, Atelier Kontempo’raneo, FabLab L’Aquila, MuBAQ Museo dei Bambini L’Aquila, Uisp Comitato provinciale L’Aquila e Esprit Film). Poi c’è stata un’altra proroga di 3 mesi fino a quando la ludoteca ha dovuto sospendere di nuovo le attività. A quel punto, la giunta comunale ha autorizzato – a sorpresa – un nuovo affidamento diretto temporaneo, ma stavolta ad un’altra cooperativa con il risultato, sotto gli occhi di tutti, che «a ludoteca è di nuovo malinconicamente chiusa. Si è deciso scientemente di non ricorrere a un bando, al termine della fase sperimentale del progetto, e di procedere di proroga in proroga fino a cacciare dalla ludoteca le associazioni che l’avevano creata e che, in pochi mesi, avevano costruito uno spazio aperto e accogliente. Si è affidato lo spazio a un’altra realtà, in via provvisoria, ed ora tutto è chiuso». Una situazione, per il Pd «vergognosa. Non può esserci sicurezza se prima non si costruisce una comunità».
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