Il Pd: aumenti su Tari, rette asilo e scuolabus

11 Ottobre 2022

Tedeschi all’amministrazione: «Colpite famiglie meno abbienti». Di Nino: «Solo bugie, lo dimostrerò»

PRATOLA PELIGNA. Il circolo Pd di Pratola Peligna attacca l’amministrazione a guida Di Nino su Tari, Pnrr e tariffe di scuolabus e asilo nido. Ma il primo cittadino Antonella Di Nino anticipa al Centro di essere pronta a smentire le «bugie» atti alla mano.
I dem pratolani, guidati dal segretario di circolo e consigliere comunale Mattia Tedeschi, hanno scelto la formula del manifesto per rivolgersi ai cittadini e denunciare alcune situazioni che, a detta loro, non sono vicine alle esigenze della popolazione.
«A poco più di 100 giorni dal suo secondo insediamento, la bellissima amministrazione Di Nino ha aumentato la Tari», hanno precisato i membri del Pd, «per il 2022 le tariffe sono aumentate solo, si fa per dire, per le case piccole, mentre sono più basse per quelle grandi. Invece, per il 2023 la Tari aumenterà per tutti. L’amministrazione ha anche imposto l’aumento del servizio scuolabus: si è passati dai 70 euro degli anni scorsi a una tariffa più che raddoppiata per la quasi totalità delle famiglie, per arrivare a quasi 200 euro per quelle che hanno un Isee un po’ più alto. Rispetto agli anni passati, inoltre, le rette del nido sono cresciute a dismisura con una incidenza che supera il 50% e che colpisce prevalentemente le famiglie meno abbienti, quelle con Isee più basso per intenderci, e le famiglie numerose, di certo le giovani coppie pratolane si sentiranno incentivate a metter su famiglia». Tedeschi e i democratici hanno poi puntato il dito contro gli amministratori accusandoli di «essersi aumentati gli stipendi quasi fino alla soglia dei 4mila euro per il sindaco nel prossimo triennio», e di essere arrivati ultimi sulla questione del piano nazionale di ripresa e resilienza, «ha già perso i finanziamenti della prima rata. I comuni limitrofi non si sono fatti trovare impreparati: Pacentro, comune capofila della green community stipulata con i Pescocostanzo, Cansano, Pettorano, Campo di Giove, Rivisondoli e Rocca Pia, si è aggiudicata il primo posto sulla Rivoluzione verde e transizione ecologica, ottenendo un finanziamento di quasi 3.500.000 euro, Pratola Peligna invece ha perso anche questo treno collocandosi addirittura ultima in graduatoria e venendo quindi esclusa dal finanziamento».
Il sindaco Antonella Di Nino alla luce delle accuse mosse dal Pd nei confronti suoi e dell’amministrazione comunale che guida ha per ora ha preferito non rispondere. Ha annunciato però che sta «preparando delle puntali precisazioni», atti alla mano «per smentire le bugie del Partito democratico». (e.b.)
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