Il Pd corteggia i gruppi civici, prove d’intesa

Verso le Comunali. Il segretario Ceglie: «Coalizione ampia, alternativa a sovranisti e anti-europeisti»
AVEZZANO. Slitta alla settimana prossima il tavolo regionale del centrodestra sulle amministrative di primavera ad Avezzano. La delegazione del Partito democratico capitanata dal segretario Giovanni Ceglie, invece, chiusa la serie di incontri con i partiti moderati del centrosinistra, si prepara al rush finale con i gruppi civici in movimento per dar vita all’alleanza per la città.
Le tante fibrillazioni e le pretese dei partiti nei vari territori hanno fatto scattare lo stop al tavolo ufficiale, mentre continuano i contatti per sgombrare il campo dagli ostacoli: l’ultimo in ordine di tempo, nel campo marsicano, dove Lega e Forza Italia si contendono il candidato a sindaco, è stato quello frapposto dal coordinamento Fratelli d’Italia a livello provinciale, ovvero la ventilata candidatura del consigliere regionale Mario Quaglieri. Scaramucce che, secondo alcuni addetti ai lavori, sono legate alle poltrone da assegnare su vari fronti.
Il centrodestra, quindi, cerca la quadra prima di tornare al tavolo regionale, mentre i cespugli di area, come Cambiamo e il gruppo che fa capo all’ex assessore Antonio Di Fabio, fuori dai giochi, non sembrano molto disposti a fare da comprimari. Si vedrà.
Tornando al Partito democratico, domani pomeriggio sarà definita la scaletta degli incontri con i vari gruppi civici.
«L’obiettivo finale», afferma il segretario Ceglie, «è quello di costruire una coalizione ampia, che sia alternativa soltanto ai sovranisti e agli anti-europeisti e metta insieme le migliori energie cittadine. Pensiamo a un’alleanza larga che nasca sulla base di un progetto condiviso. Senza paletti rispetto a persone capaci che possono stare insieme, poiché rischiano di portare all’isolamento».
Il segretario Dem, quindi, immagina una partita giocata senza veti, fatta eccezione per le destre, prendendo qualche spunto dal voto delle recenti Regionali in Emilia Romagna e Calabria. In vista una nuova assemblea degli iscritti mirata a «un’analisi profonda su quel voto. Può essere utile», conclude Ceglie, «per capire cosa sta cambiando nel Paese, dove l’avanzata della Lega di Matteo Salvini ha subìto un brusco stop, e ragionare su una strategia». (m.s.)
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