Il Pd diserta la commissione e salva la Casini

Lo scontro nella maggioranza non blocca i Piani complessi. Da Balassone e Tirabassi accuse ai Democratici
SULMONA. Il Partito democratico salva i Piani integrati e la poltrona del sindaco di Sulmona. L’assenza di rappresentanti del Pd ha, infatti, reso inutile il voto contrario del consigliere Pingue in sede di commissione urbanistica, dando il via libera al progetto voluto fortemente dal sindaco Annamaria Casini, nonostante la frattura che si è prodotta nella maggioranza. Se il Pd fosse stato in aula la maggioranza sarebbe stata battuta con 9 voti contro i Piani complessi e otto a favore con pesanti ripercussioni anche sulla tenuta dell’amministrazione comunale. Secondo la minoranza tutto sarebbe legato ad accordi e ordini disposti dall’alto perché la giunta Casini sia immune da crisi almeno fino alle elezioni regionali.
A fine seduta i consiglieri di minoranza in un’improvvisata conferenza stampa non hanno fatto nulla per nascondere la loro delusione per l’atteggiamento del Patrito democratico che fino all’ultimo momento aveva garantito il proprio voto contrario in commissione.
«Con tutta franchezza dico che il comportamento del Pd in questa occasione è stato vergognoso», ha affermato stizzito Maurizio Balassone, ex diessino ora esponente del movimento civico Sbic. «Oggi probabilmente nasce una nuova maggioranza», ha detto con un pizzico di sarcasmo Mauro Tirabassi di Alleanza per Sulmona ed ex sostenitore della Casini. Più moderata nei toni, almeno in questa occasione, è stata Elisabetta Bianchi, capogruppo di Forza Italia, la quale ha preferito ribadire le proprie ragioni contrarie ai Piani complessi. È rimasto, invece, in silenzio Fabio Pingue, finito nel guado dopo la mossa a sorpresa di Bruno Di Masci che di fatto lo ha messo all’angolo. Ieri non ha voluto commentare la situazione dicendo solo di essere rimasto coerente con la sua visione urbanistica.
Nel frattempo in vista del delicato consiglio comunale di domani pomeriggio su Cogesa e bretella ferroviaria, la situazione in Comune si è fatta ancora più tesa a causa dell’ennesima paralisi provocata ai servizi Tributi e Informatica dal mancato rinnovo dell’affidamento alla cooperativa Satic. Senza contare che da martedì prossimo chiuderà, sempre per la stessa causa, la farmacia comunale.
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