Il Pd: il virus si batte con tamponi a tappeto

La deputata Pezzopane, Pietrucci, Di Giovambattista, Palumbo e Cialente contro la politica regionale
L’AQUILA. «La Regione faccia subito un piano operativo per la programmazione degli investimenti sulla sanità e attrezzi i laboratori del San Salvatore. Per la fase 2 servono tamponi a tappeto».
All’indomani del consiglio comunale straordinario sulla sanità abruzzese, il Pd dell’Aquila torna ad attaccare la giunta Marsilio chiedendo una pianificazione degli interventi, il potenziamento della medicina sul territorio e un superamento della logica dell’ospedalizzazione come unica risposta all’emergenza sanitaria. In conferenza stampa su piattaforma virtuale, i democrat hanno replicato anche al sindaco Biondi, che due giorni fa, durante i lavori del consiglio comunale, aveva lanciato strali contro Stefania Pezzopane e Pierpaolo Pietrucci. «Nel consiglio», ha affermato il segretario comunale del Pd Emanuela Di Giovambattista, «abbiamo assistito all’ennesima rappresaglia del sindaco che, come in passato, si è scagliato a suon di invettive contro chi gli si contrapponeva».
«Da giorni», ha dichiarato il capogruppo del Pd in consiglio, Stefano Palumbo, «si parla solo dell'infrastrutturazione dell’ospedale, ma la fase 2 richiederebbe un cambio di paradigma e il potenziamento della rete sanitaria territoriale».
«Grazie al Governo», ha osservato la deputata Pezzopane, «nel 2020 la Regione avrà, per la sanità, 120 milioni in più, che devono essere usati per riorganizzare il settore. Per farlo ci vogliono un disegno generale e obiettivi. Finora l’unica determinazione di Marsilio è stata quella per l’ospedale Covid di Pescara».
«La giunta Marsilio non ha prodotto un solo atto di programmazione», ha dichiarato il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci. «Gli interventi rivendicati da Biondi sul San Salvatore, a iniziare dal completamento del Delta Medico, sono frutto di atti e accordi firmati nel passato. Con il nuovo ospedale Covid Pescara potrà contare complessivamente su 800 posti letto pubblici, a cui si sommano i 700 posti delle cliniche private. Se a questi aggiungiamo i 600 posti letto di Chieti, viene fuori chee l’area metropolitana Chieti-Pescara avrà oltre 2 mila posti letto». «La Regione ha puntato tutto sull’ospedalizzazione», ha osservato l’ex sindaco Massimo Cialente, «ma questo virus si batte con tamponi di massa. Nella provincia dell’Aquila ne sono stati fatti solo 4 mila».
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