Il Pd: intitolare una via a Ciampi

Scanno, la proposta al sindaco: «È il modo per ricordare il nostro presidente e cittadino onorario»
SCANNO. Una strada di Scanno da intitolare all’ex presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. A proporlo è la locale segreteria del Partito democratico, che ha invitato il sindaco Giovanni Mastrogiovanni a predisporre tutti gli atti necessari per intitolare una via oppure una piazza al suo cittadino onorario. A Ciampi il Comune assegnò la cittadinanza onoraria nel 1996, mentre il suo ultimo saluto personale ai cittadini del centro montano risale al 2008. «Ho consegnato ufficialmente al sindaco», spiega il coordinatore Cesidio Giansante, «la proposta di intitolare una via o una piazza a Carlo Azeglio Ciampi. È il minimo che si possa fare per ricordarlo e lasciare un segno tangibile nel tempo, richiamando così alla memoria una piccola parte della storia d’Italia che ha interessato Scanno e la nostra regione». Era un legame forte e profondo quello che legava Ciampi all’Abruzzo, «alle montagne che mi hanno adottato», come scriveva in uno dei suoi libri. Un grande rapporto nato negli anni bui della guerra, rinsaldato dalle frequenti visite prima come ministro del Tesoro e poi come capo dello Stato. In Abruzzo, la terra adottiva che «aveva diviso (con lui) il pane che non c’era», il giovane Ciampi si nascose subito dopo l’armistizio del 1943. Quasi sei mesi rinchiuso in una soffitta a Scanno in casa della famiglia Puglielli, dove venne condotto dal suo amico ed ex magistrato Pasquale Quaglione, e dove ritrovò il suo maestro e mentore, Guido Calogero, filosofo e docente alla Normale di Pisa che, proprio in questo soggiorno obbligato (confinato perché antifascista), formò la struttura etica dell’uomo e del futuro presidente.
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