Il Pd: «La basilica non è solo uno sfondo per i concerti»

21 Agosto 2023

L’AQUILA. «La basilica di Collemaggio non è uno sfondo per eventi, bisogna superare questa concezione»: con queste parole il Partito democratico dell’Aquila torna sulla questione del palco del Teatro...

L’AQUILA. «La basilica di Collemaggio non è uno sfondo per eventi, bisogna superare questa concezione»: con queste parole il Partito democratico dell’Aquila torna sulla questione del palco del Teatro del Perdono, montato a ridosso della facciata della basilica.
Si spiega nel dettaglio in un a nota: «Non si può pensare di promuovere la Perdonanza e la basilica rendendola semplicemente lo sfondo di concerti e spettacoli, o peggio la “quinta” scenografica di serate che nulla hanno a che fare con il messaggio universale che ci è stato consegnato con la Bolla del Perdono. Per promuovere davvero la Perdonanza e la basilica con la sua Porta Santa, bisognerebbe invece investire proprio sulla forza spirituale del Giubileo aquilano; bisognerebbe, cioè, riformulare la Perdonanza “in termini maggiormente aderenti alla sua altissima valenza spirituale, restituendole, nel contempo, quell’impronta storica che la tradizione antica ci ha consegnato”. Le parole sono tratte dal programma di mandato del sindaco Biondi, anno 2017, totalmente disatteso». Continua il Pd: «Tanto è vero che si era persino voluto un comitato scientifico che propose di “circoscrivere l’area di Collemaggio e il triduo 27-29 agosto alla sola festa religiosa e alla sua ritrovata cornice storica”. Ma il comitato è stato silenziato e le linee guida stravolte. Anche la Soprintendenza, nel suo “pilatesco” parere positivo alla installazione del palco sul sagrato, ha comunque ribadito l’auspicio “ad un uso dello spazio sacro e monumentale della basilica dedicato alle sole celebrazioni religiose, sotteso anche all’iscrizione del rito della Perdonanza Celestiniana, nel Patrimonio culturale immateriale dell’umanità”. Ma nella foga da “eventificio” che ha travolto l'amministrazione, si sta pericolosamente trasformando la Perdonanza in un festival musicale».