Il Pd: la politica di Piccone danneggia la nostra città

12 Ottobre 2014

CELANO. I consiglieri del Pd, Antonello Di Stefano, Carlo Cantelmi, Aniceto Ciaccia, Calvino Cotturone, Nazareno Tiberi e Daniele Bombacino, tornano ad attaccare il sindaco Filippo Piccone...

CELANO. I consiglieri del Pd, Antonello Di Stefano, Carlo Cantelmi, Aniceto Ciaccia, Calvino Cotturone, Nazareno Tiberi e Daniele Bombacino, tornano ad attaccare il sindaco Filippo Piccone accusandolo di «essere attaccato alla poltrona e di gestire potere e privilegi per pochi intimi». La minoranza in consiglio comunale, attacca il primo cittadino accusandolo di «continuare ad indebitare il Comune» facendo sapere che «a oggi ci sono oltre 2,5 milioni di euro di esposizione bancaria».

«Piccone rimette in scena la solita strategia nel tentativo di gettare di nuovo fumo negli occhi dei cittadini», spiegano dal Pd, «pur di raccattare qualche voto per poter approvare il bilancio in consiglio comunale, nelle ultime settimane sta cercando di far passare il messaggio che Celano sia una città governata e nel pieno dell'attività amministrativa. Nulla di più falso. Infatti, sempre utilizzando soldi presi in prestito, quindi continuando a fare debiti, cerca di riaprire qualche piccolo cantiere e inscena l'ennesima conferenza sull'apertura del cantiere del fotovoltaico». Secondo l’opposizione Piccone sta facendo una messa in scena con l’obiettivo di fare pressione sui consiglieri comunali per riuscire ad approvare in extremis il bilancio di previsione. «Il problema è che questo bilancio è pieno di sprechi, di tasse e di fumose entrate. Quindi un documento che il consiglio comunale non può approvare e che sarebbe dannoso per la città. Basti pensare che in questi giorni Piccone per garantirsi qualche entrata ha anticipato la tassa sui rifiuti e perfino la tassa sulle luci votive al cimitero. L’arrivo di un commissario garantirebbe di andare avanti nell’attività amministrativa, evitando ulteriori sprechi». (d.c.)

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