Il Pd: nessun insulto a Passerotti

Celano, Di Stefano replica al centrodestra: ampia disponibilità a collaborare con il commissario
CELANO. Nessuna pressione sul commissario e ampia disponibilità a collaborare. Il circolo del Pd di Celano replica al centrodestra e precisa il suo ruolo nei rapporti con il commissario Mauro Passerotti. I dirigenti del partito democratico precisano inoltre di non aver mai rivolto insulti nei confronti del commissario prefettizio e invitano l’ex primo cittadino Filippo Piccone a stare tranquillo, poiché il Pd continuerà a essere presenti in Comune e a dialogare con il commissario per il bene della collettività.
«Riguardo al bilancio di previsione 2014, che Piccone non è riuscito ad approvare nel consiglio comunale del 30 ottobre, giorno della sua decadenza», spiega il segretario Antonello Di Stefano, «precisiamo che è stato pubblicato ufficialmente in data 26 novembre, dopo 20 giorni dall’arrivo del Commissario e a seguito di numerose verifiche e modifiche, altro che tempi record.Nel frattempo, in questo mese di novembre, è stata pubblicata a raffica una marea di delibere della giunta, ricordiamo decaduta il 30 ottobre, tutte nascoste al coniglio comunale, piene di vizi e volte a giustificare l’operato della passata amministrazione e delle scelte di bilancio. Ci chiediamo: ma quando finirà questa produzione ad hoc di delibere postume?», proseguono, «ma cosa ancor più grave questi atti sono concepiti per indirizzare l’attività amministrativa futura dell’ente, mettendo di fatto il commissario di fronte a fatti compiuti». Dal Pd evidenziano ancora che questi atti «riguardano diversi aspetti anche della gestione interna del Comune come ad esempio delle modifiche ai regolamenti che disciplinano l’organizzazione degli uffici volte a salvaguardare, secondo quanto scrivono su un comunicato, persone vicine all’ex sindaco».
«Rinnoviamo l’invito al commissario», precisa Di Stefano, «a valutare attentamente molte scelte dettate da Piccone nell’ultima ora, di coinvolgere tutte le parti politiche e sociali della città, rassicurandolo che Celano ha ben compreso l’operato di Piccone e della sua casta e si attende scelte coraggiose e trasparenti. Soprattutto in termini di riduzione dei costi della politica, delle spese superflue e clientelari, al fine di dare maggiori vantaggi ai cittadini». Dal Pd spiegano infine che nei prossimi mesi bisognerà fare delle scelte e che, con un bilancio approvato, bisognerà chiarire alla città cosa si vuole fare e quali le priorità che si intendono affrontare.
Dante Cardamone
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