Il Pd: «Non siamo i responsabili» Poi mano tesa al sindaco Di Piero

2 Novembre 2023

Il segretario regionale Marinelli: «Troppi personalismi, vanno ricreate le condizioni per proseguire»  E Piacente rilancia: «L’amministrazione patrimonio da salvaguardare, il quadro si può ricomporre»

SULMONA. Il sindaco Gianfranco Di Piero li ha accusati di essere i maggiori responsabili del fallimento dell’amministrazione da lui guidata. L’eccessiva litigiosità del Partito democratico e le faide consumate al suo interno tra l’ex presidente del circolo cittadino Teresa Nannarone, poi andata via, e il suo vicesindaco Franco Casciani, hanno minato irrimediabilmente – secondo il sindaco – l’intera coalizione che piano piano si è sgretolata, tanto da costringerlo alle dimissioni. Accuse che, però, i vertici del Partito democratico respingono fortemente. Nello stesso tempo tendono la mano al sindaco chiedendogli di ritirare le dimissioni. «In questi anni il Partito democratico ha sostenuto il sindaco Gianfranco Di Piero in maniera convinta», afferma il segretario regionale del Pd Daniele Marinelli. «È venuta meno la maggioranza per scelte personali di consiglieri comunali non appartenenti al Pd. Adesso bisogna ridare spazio alla politica, l’amministrazione di Sulmona è un patrimonio troppo importante da salvaguardare. Bisogna ricreare le condizioni per andare avanti. Noi lavoreremo per farlo e ci auguriamo che tutti facciano lo stesso affinché si ricostruisca una maggioranza per dare sostegno all’amministrazione e consentirle di andare avanti». Sulla stessa lunghezza d’onda il segretario provinciale Francesco Piacente. «Il sindaco ha preso atto», dice, «che non c’era più una maggioranza a causa del passaggio in opposizione di tre consiglieri del gruppo Sulmona Libera e Forte. Nessuna defezione invece dal Pd che è rimasto sempre saldamente in maggioranza, lavorando bene al fianco del sindaco e ottenendo evidenti risultati. Un esempio su tutti l’edilizia scolastica. Per noi l’amministrazione comunale di Sulmona è un patrimonio da salvaguardare e siamo convinti che il quadro si può certamente ricomporre rilanciando l’azione amministrativa. Noi daremo un contributo costruttivo chiedendo a tutti di anteporre la politica ai veti e alle questioni personali, per il bene della città». Più critico e meno diplomatico il capogruppo del Pd in consiglio comunale Mimmo Di Benedetto che punta, invece, il dito contro Italia Viva: «Da una parte Italia Viva con il consigliere Gianluca Petrella dichiara di restare in minoranza e dall’altra il suo esponente Fabio Pingue continua a interloquire con il sindaco per comporre il nuovo esecutivo. Il Pd ha detto e ribadito al sindaco che garantirà l’appoggio alla coalizione i prescindere se sarà rappresentato o meno in giunta. Altri, invece, ancora non riusciamo a capire da che parte stanno. A Petrella bisognerebbe chiedere se ha ben capito che esiste una maggioranza e un’opposizione. Bisogna scegliere da che parte stare, noi lo abbiamo fatto, Italia Viva no. In questa coalizione si è dato troppo spazio alle questioni personali, alle simpatie e alle antipatie dimenticando che è con la politica che si risolvono i problemi».
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