Il Pd per ripartire rinnova i dirigenti
L’AQUILA. Dopo la doppia batosta elettorale – quella, inattesa, dello scorso anno alle amministrative e quella, annunciata, del 4 marzo alle politiche – il Pd prova a ripartire e lo fa con un...
L’AQUILA. Dopo la doppia batosta elettorale – quella, inattesa, dello scorso anno alle amministrative e quella, annunciata, del 4 marzo alle politiche – il Pd prova a ripartire e lo fa con un rinnovato gruppo dirigente e il lancio di una campagna di ascolto sul territorio. L’iniziativa “Agenda città” ha come obiettivo, ha spiegato il segretario Stefano Albano, di «ascoltare le esigenze, i bisogni e i suggerimenti di categorie, associazioni, organizzazioni, semplici cittadini», e di «portare all’attenzione del dibattito pubblico le scelte da prendere e i problemi da affrontare». Si parte la prossima settimana, con i primi due incontri, uno con l’associazione L’Aquila Centro Storico, composta da commercianti e residenti in centro, e l’altro con la rettrice Paola Inverardi. Altri appuntamenti, ha annunciato Albano, non solo in città e frazioni ma anche fuori, per ritessere i legami con i comuni limitrofi, troppe volte dimenticati. Elaborato il lutto della sconfitta, il “tour di ascolto” di Agenda città nasce dal bisogno del Pd di ricostruirsi e passare al contrattacco, «prendendo le mosse», ha affermato Albano, «dalla constatazione dell’incapacità di questa amministrazione, totalmente priva di strategia, di scegliere e dettare l’agenda delle priorità».
Sono tante, per Albano e il gruppo dirigente, le cose che non vanno: «In consiglio comunale arrivano provvedimenti spot, gli amministratori delle società partecipate sono scelti in base a vecchie logiche spartitorie, manca dal dibattito il respiro del lungo e persino del medio termine. Il piano regolatore, dopo un anno di amministrazione, è scomparso dal dibattito, sulle scuole riscontriamo la mancanza di programmazione su cosa si farà a settembre se all'inizio del nuovo anno scolastico alcuni edifici, in base agli indici di vulnerabilità, dovessero rivelarsi inadeguati. E poi ci sono il centro storico, dove manca la strategia su alcuni aspetti fondamentali, come la pedonalizzazione e la pianificazione dell’accessibilità rispetto ai cantieri, e il Progetto Case, per il quale l’amministrazione ha bloccato un bando con lo slogan “prima gli aquilani”». Alla segreteria è stato affiancato un organismo esecutivo coordinato dall’ex assessore Emanuela Iorio.
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