Il Pd: prescrizioni non rispettate per il palco della Perdonanza

5 Agosto 2024

Autorizzazioni finite nel mirino: destinerebbero lo spazio antistante a Collemaggio ai soli eventi religiosi E critiche dei dem anche sull’area di San Bernardino: «Lavori a una ditta senza alcun nulla osta» 

L’AQUILA. «Un palco di 25 metri per 16, con torri da 28 metri, 100 file di sedie, wc e camerini». I numeri di palco e platea destinati a fare da cornice agli eventi della Perdonanza celestiniana, di fronte alla basilica di Collemaggio, definiscono a loro volta perimetro, ed entità, delle polemiche mosse dal Pd all’amministrazione comunale. Polemiche sdoganate solo tre giorni fa in conferenza stampa, laddove il consigliere Stefano Palumbo aveva già dichiarato come fosse «giunto il momento di accendere i riflettori sul rapporto tra Comune e Soprintendenza: c’è una commistione che merita un chiarimento». E oggi rilanciate dalla pubblicazione delle autorizzazioni rilasciate dalla stessa Soprintendenza, con relative prescrizioni relative all’installazione del palco antistante alla basilica di Collemaggio.
L’ATTACCO DEL PD
«Come era accaduto l’anno passato, la Soprintendenza ha raccomandato di lasciare libera da ingombri l’area compresa “fra il cordolo di delimitazione del tappeto erboso e la facciata”, per consentire la “piena fruibilità da parte della pubblica collettività”. Insomma, aveva ragione chi aveva denunciato come il palco non potesse essere montato a ridosso della facciata della Basilica. Non solo», proseguono i dem. «Come già più volte sottolineato e ribadito nella corrispondenza intercorsa – mette nero su bianco la Soprintendenza – si richiede un utilizzo dell’area antistante la basilica dedicato alle sole celebrazioni religiose. Ciò al fine di consolidare l’alto valore simbolico della basilica e il rito della Perdonanza celestiniana iscritto nel Patrimonio culturale immateriale dell’umanità”. Anche l’anno scorso la Soprintendenza aveva inoltrato la stessa prescrizione» spiegano. «Ma l’amministrazione non l’aveva rispettata. Che succederà quest’anno? Biondi e la sua giunta si faranno ancora beffe della Soprintendenza? E la distratta Soprintendenza resterà di nuovo silente?» si chiedono.
ALTRO PALCO, STESSE ombre
«Intanto, è stato chiarito che il Comune avrebbe richiesto il nulla osta alla Soprintendenza per l’installazione del palco a San Bernardino solo a lavori iniziati. In altre parole, non solo l’amministrazione ne ha autorizzato l’installazione, dal 2021 al 2023, senza aver chiesto il nulla osta alla Soprintendenza, ma per il 2024 l’ha chiesto dopo aver iniziato i lavori. Ora, ci chiediamo: la Soprintendenza, dal 2021 al 2023, non si è accorta che era stato allestito un palco mastodontico sulla scalinata di San Bernardino, bene monumentale vincolato? E come ha reagito alla richiesta di nulla osta per il 2024, arrivata a lavori già avviati? E ancora: è legittimo che la Giunta, senza nulla osta della Soprintendenza, abbia affidato a un’impresa l’incarico di progettazione e montaggio del palco per oltre 1 milione di euro?».