Il Pd: «Pronti a uscire dalla crisi Avanti con Di Piero, ma no a veti»

Documento congiunto degli esponenti regionali e provinciali, ma manca la firma di Casciani: «C’è bisogno di una guida sicura, gli elettori non capirebbero una fine anticipata della consiliatura»
SULMONA. E adesso il cerino resta nelle mani del sindaco. Nell’incontro avuto ieri con il primo cittadino, il Partito democratico ha infatti deciso di dare carta bianca a Gianfranco Di Piero affinché possa trovare una soluzione per uscire dalle sabbie mobili in cui è finita la sua maggioranza. «La crisi amministrativa può essere chiusa con la buona volontà e il senso di responsabilità di tutte le parti in causa. Se così sarà, scopriremo che l’azione dell’amministrazione comunale può uscirne persino rafforzata e la maggioranza ampliata», sottolineano i vertici dem, dal segretario regionale Daniele Marinelli, al segretario provinciale Francesco Piacente, fino al senatore Michele Fina, al capogruppo Mimmo Di Benedetto e al vicesegretario di circolo Teodoro Marini. «Abbiamo detto più volte che il Partito democratico reputa l’esperienza amministrativa della giunta Di Piero un patrimonio politico e di buone pratiche da salvaguardare e rilanciare», dicono ancora, «la città non capirebbe la fine anticipata della consiliatura proprio mentre il territorio, su tanti fronti, ha bisogno di una guida sicura e di un governo cittadino nel pieno delle funzioni. Un lungo periodo di commissariamento sarebbe una grave ipoteca sul futuro della città alle prese con dossier fondamentali dei quali il sindaco e l’amministrazione si stanno occupando con grande impegno. Per tutte queste ragioni siamo disponibili e aperti al dialogo con tutti e rinunceremo a qualunque logica di veto nei confronti di altri consiglieri o altre forze politiche, anche nei confronti di chi in questi mesi ha ritenuto di indirizzare forti critiche al sindaco e all’amministrazione. D’altronde se la volontà è quella di ripartire insieme, deponendo definitivamente argomenti di scontro e valorizzando l’unità, noi daremo il nostro convinto contributo». Da sottolineare che il documento non è stato sottoscritto dal segretario Franco Casciani, attorno al quale ruota l’intera crisi. E il non aver firmato il documento potrebbe significare che il Pd avrebbe deciso di sacrificare anche il segretario del circolo cittadino pur di non concedere alibi alla coalizione. Nel frattempo anche la minoranza ha fatto sapere al sindaco che è giunto il momento di tirare le somme chiedendo al presidente del consiglio Cristiano Gerosolimo l’immediata convocazione del consiglio comunale come all’ordine del giorno la variazione del piano triennale delle opere pubbliche al fine di approvare l’ulteriore finanziamento per i lavori del liceo classico e la crisi politica all'esito delle consultazioni avute dal sindaco con i gruppi e consiglieri comunali. Richiesta che questa volta non è stata firmata da Gianluca Petrella, il civico in procinto di passare in maggioranza che con il suo voto potrebbe salvare il sindaco anche senza il voto di Teresa Nannarone.
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