Il Pd sceglie il segretario: Avellani rimane favorito

13 Giugno 2023

L’AQUILA. Al motto di «apertura e rinnovamento», cominciano oggi i lavori di consultazione del Pd aquilano in vista del congresso dell’Unione comunale, che avrà luogo sabato alle 17 nella sala...

L’AQUILA. Al motto di «apertura e rinnovamento», cominciano oggi i lavori di consultazione del Pd aquilano in vista del congresso dell’Unione comunale, che avrà luogo sabato alle 17 nella sala congressi dell’Ance. Il programma è stato presentato ieri a Villa Gioia dall’uscente segretaria del partito, Emanuela Di Giovambattista, dal presidente Vincenzo De Masi, dal capogruppo dem in consiglio comunale Stefano Albano, dalla portavoce delle Donne del Pd aquilano, Eva Fascetti, e dal segretario dei Giovani democratici, Paolo Antonelli. Al centro dei tavoli di lavoro che si susseguiranno nell’arco dell’intera settimana ci sono l’accessibilità alla sanità pubblica, lavoro e turismo, pianificazione urbanistica, politiche sociali e la controversa questione dell’autonomia differenziata. L’obiettivo è quello di arrivare all’elezione del nuovo segretario dem con le idee chiare sulle linee guida di azione fino alle prossime elezioni «in particolare quelle comunali», come ha specificato Di Giovambattista. Finora il candidato favorito e incontrastato per la nomina di nuovo segretario è Nello Avellani, già coordinatore della costituente “L’Aquila Domani”, la nuova piattaforma politico-programmatica del Pd. Unanime il riconoscimento dei meriti della segretaria uscente nell’aver sostenuto l’adozione della nuova linea politica. «Voglio sottolineare che per rinnovamento intendiamo anche un ricambio generazionale al fine di avvicinare i giovani alla politica», ha dichiarato Antonelli, «per avere più idee e maggiore partecipazione per la costruzione dell’alternativa al governo Biondi e al governo regionale». A margine della conferenza stampa, Eva Fascetti ha commentato così la morte di Silvio Berlusconi: «Se da un lato la morte di una persona è sempre un momento di lutto e tristezza, per le donne democratiche, e per il mio modo di vedere, si è concluso un capitolo di una politica fatta sicuramente non nel rispetto delle donne».