Il Pd scommette su Verdecchia L’avvocato dice sì, ma con riserva

Piacente e Fina: nome sul tavolo della coalizione e lista chiusa a giorni. Ora una nuova stagione L’ex assessore: ringrazio, va costituito un gruppo per condividere obiettivi non per privati interessi
AVEZZANO. Spunta il candidato di bandiera del Pd in vista delle elezioni comunali ad Avezzano (probabilmente il 20 settembre): l’avvocato Roberto Verdecchia. Il 59enne, ex assessore all’Ambiente nella giunta Di Pangrazio, sposato con Siria, con due figli di 25 e 23 anni, è l’asso nella manica del segretario provinciale Dem, Francesco Piacente, nella trattativa con i partiti del centrosinistra e i gruppi civici, fino ai 5 Stelle, da tirar fuori all’occorrenza. «Mentre la destra decide la candidatura di Tiziano Genovesi tra Roma e L’Aquila per poi calarla sul territorio», sottolineano il segretario provinciale, Francesco Piacente, e il regionale, Michele Fina, «il Partito democratico ha individuato dal basso il proprio candidato a sindaco: Roberto Verdecchia.
La figura dell’avvocato è stata messa a disposizione del segretario provinciale per avviare subito le consultazioni ufficiali per la costruzione di un’ampia alleanza di coalizione. Intanto sono diverse le disponibilità di candidatura a consigliere raccolte in questi ultimi giorni rappresentative del tessuto socio economico cittadino».
L’ex assessore all’Ambiente, quindi, è pronto sulla rampa di lancio, ma mette qualche paletto.
«Rispetto le indicazioni e ringrazio le scelte del partito», dichiara Verdecchia, «ritenendo tuttavia necessario il dover costituire una coalizione dove poter condividere obiettivi sensibili a esclusivo benefico della città e non dei privati interessi».
Avvertimento un po’ criptico, ma netto.
Ora la nomination alla guida del costruendo centrosinistra allargato è nelle mani, o meglio, nell’abilità politica del segretario provinciale Piacente, delegato a «chiudere la lista entro e a costruire una coalizione ampia per il rilancio della città. In pochi giorni», assicurano dal Pd, «la lista sarà chiusa e portata al tavolo della coalizione insieme al nome del candidato a sindaco. Dopo anni di impasse amministrativa e un lungo periodo di commissariamento, la città pretende una nuova stagione di governo capace di ridare una prospettiva di sviluppo e un ruolo di riferimento ad Avezzano. La città negli ultimi anni ha svilito il suo ruolo naturale di guida della Marsica: ruolo che la nuova amministrazione dovrà assolutamente restituirle».
Per il Pd, oltre che con una classe di governo adeguata, la rinascita di Avezzano e della Marsica è legata al programma di governo, in stretta collaborazione con i palazzi romani. «Il rilancio si fa ridando alla città anzitutto servizi funzionali e moderni: il disastro della gestione sanitaria della Regione», sottolineano Fina e Piacente, «ha penalizzato fortemente l’ospedale di Avezzano, dove il pronto soccorso è in grave difficoltà, mancano tanti primari e la costruzione del nuovo presidio è in gravissimo ritardo. Bisogna subito stabilire modi e tempi per garantire ad Avezzano e alla Marsica un servizio sanitario all’altezza».
Sul fronte trasporti, invece, il Partito democratico scommette sull’asse col governo centrale, a partire dalla Zona economica speciale. «Il progetto di trasversalità Tirreno-Adriatica», aggiungono, «pone Avezzano al centro di un sistema di trasporti di merci e persone che apre grandi prospettive di sviluppo. L’approvazione della Zes garantirà strumenti di agevolazione per gli operatori economici e i progetti di sviluppo. Cultura e scuola sono altri temi fondamentali per la città di riferimento di un comprensorio per gli studenti. Poter contare sul supporto del governo nazionale alla vigilia di una fase che si annuncia molto difficile per il rilancio del Paese e dell'economia dei territori è un valore aggiunto assoluto che solo una grande forza politica come il Pd può garantire a una coalizione inclusiva».
Via alla danze pure sul versante a sinistra del Pd: Avezzano Bene Comune promossa da Rifondazione comunista e Potere al popolo ha riaperto la sede in piazza Matteotti 31 e si prepara a riannodare i fili del dialogo per dar vita alla lista di sinistra alternativa e popolare.
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