Il Pd: seggiovia altro rischio stop

27 Maggio 2021

SCANNO. «Dopo il fermo degli impianti nelle ultime due stagioni invernali, la seggiovia di Colle Rotondo rischia di rimanere bloccata anche nella prossima estate». La denuncia parte dal circolo del...

SCANNO. «Dopo il fermo degli impianti nelle ultime due stagioni invernali, la seggiovia di Colle Rotondo rischia di rimanere bloccata anche nella prossima estate». La denuncia parte dal circolo del Pd che, dopo una partecipata riunione degli iscritti, chiede al Comune di fare luce sulla situazione del bacino sciistico scannese. «L’anno scorso, con l’eccezionale ondata di turisti, la seggiovia è rimasta desolatamente chiusa», spiega il segretario Cesidio Giansante, «nonostante un finanziamento di 700mila euro speso per la manutenzione straordinaria della biposto. Quest’anno si rischia un nuovo stop e quello che lascia perplessi è l’atteggiamento gli operatori del settore turistico, completamente scomparsi e taciturni». Nel luglio del 2019 fu il presidente Marco Marsilio a inaugurare a Scanno la riapertura estiva della seggiovia che conduce al comprensorio naturalistico. Un impianto che trasportava, sia in estate che in inverno, un gran numero di turisti e appassionati di sport all’aria aperta. Da due anni, però, la seggiovia è ferma, anche se nel dicembre del 2020 a riaccendere la speranza di far ripartire la stagione sciistica ed estiva è stata ancora una volta la Regione, con un finanziamento di 250mila euro assegnato al Comune per contribuire all’acquisizione del complesso infrastrutturale del bacino di Colle Rotondo. «Fondi però non ancora accreditati», aggiunge Giansante, «e il bacino sciistico resta abbandonato». Sempre durante la riunione il Pd ha evidenziato il taglio da parte della Regione di circa 3 milioni di euro destinati alla pista ciclopedonale Piano delle Cinque Miglia-Scanno. (m.lav.)
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