Il Pd: «Sei posti di sub-intensiva tolti dall’Asl in altri reparti»

6 Maggio 2021

AVEZZANO. Il Partito democratico torna all’attacco sulla questione sanità Marsica denunciando, tra le altre cose, che i sei posti letto recentemente attivati nel reparto di Terapia sub-intensiva per...

AVEZZANO. Il Partito democratico torna all’attacco sulla questione sanità Marsica denunciando, tra le altre cose, che i sei posti letto recentemente attivati nel reparto di Terapia sub-intensiva per pazienti Covid dell’ospedale di Avezzano non sono in più, ma sottratti ai reparti non Covid. «La struttura sanitaria di Avezzano, a detta della Regione, doveva essere Covid-free, ma così non è stato», denuncia la coordinatrice dem del circolo di Avezzano, Anna Paolini, «ad oggi i già insufficienti 210 posti letto dell’ospedale, su una popolazione di 130mila abitanti, sono ridotti a 150. I rimanenti sono dedicati ai pazienti Covid, ma non bastano. E continuano ad essere quotidiani gli episodi di persone che stazionano in Pronto soccorso in attesa che si liberi un posto per il ricovero, creando assembramenti e pericoli connessi che sono intuibili. È passato più di un anno dall’inizio dell’emergenza con Asl e Regione che non hanno fatto altro che proclami e promesse mai mantenute nel sostanziale silenzio dell’amministrazione cittadina», accusa Paolini, «in questo contesto, circa un mese fa il manager della Asl, Roberto Testa, annunciava l’inaugurazione di 6 posti di Terapia sub intensiva in un’ala dell’ospedale: uno dei più grandi e gravi bluff di questi mesi poiché nella realizzazione operativa l’annuncio si è tradotto in un’improvvida riduzione di altri 6 posti letto per pazienti acuti in altri reparti non Covid come cardiologia, neurologia, malattie infettive, geriatria e medicina».
«Su circa 25 unità operative, tra semplici e complesse, 20 sono senza primario», aggiunge la consigliera comunale di minoranza Lorenza Panei, «o meglio hanno un direttore facente funzioni che non ha pieni poteri per prendere qualsivoglia decisione. È giusto ricollocare in questo scenario il fatto che nell’ospedale ci sono almeno 4 reparti ritenuti delle eccellenze a livello nazionale, ma così si rischierà invece che i pazienti marsicani si rivolgeranno al privato, all’Aquila o fuori regione. È verosimile», aggiunge Panei, «che ci sarà un’ondata di ritorno di patologie che attualmente sono messe in secondo piano e stando così le cose non si potrà dare una risposta adeguata».
Annuncia di voler portare in consiglio regionale il caso dell’ospedale di Avezzano, e della sanità marsicana in generale, il capogruppo del Pd ed ex assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci. L’esponente dem «ritiene grave la non piena funzione della macchina per i tamponi dopo mesi di annunci e smentite». (f.d.m.)