Il Pd: una coalizione di buon governo per cacciare la Casini

14 Gennaio 2021

SULMONA. Il Pd rompe gli indugi e annuncia di lavorare alla creazione di «una coalizione di buon governo» per Sulmona. Schieramento trasversale con l’obiettivo di cambiare la guida amministrativa di...

SULMONA. Il Pd rompe gli indugi e annuncia di lavorare alla creazione di «una coalizione di buon governo» per Sulmona. Schieramento trasversale con l’obiettivo di cambiare la guida amministrativa di Palazzo San Francesco. Non hanno dubbi i vertici cittadini del partito.
«Un sentimento di insoddisfazione nei confronti dell’amministrazione uscente attraversa tutti i cittadini», spiegano il segretario e la presidente del circolo Pd, Franco Casciani e Teresa Nannarone, «dopo anni di ritardi su questioni centrali come la ricostruzione post sisma e l’edilizia scolastica, le anomalie sulla riorganizzazione degli uffici comunali, la litigiosità tra le forze di maggioranza e il turn over di assessori, la gestione condannabile delle partecipate, l’incapacità di difendere i servizi territoriali, il clientelismo e il trasformismo, la città chiede a gran voce che questa amministrazione venga mandata a casa. L’amministrazione uscente arriva alle elezioni senza un assessore importante quale quello al Bilancio che, dimessosi dopo l’assunzione della moglie in una cooperativa che ha appalti proprio dal Comune di Sulmona, non è stato mai sostituito. Anche il presidente della stessa commissione ha rassegnato le dimissioni».
Casciani e Nannarone hanno ricordato che «il Pd si è rinnovato e rafforzato negli ultimi due anni e oggi rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per costruire un’alternativa politica credibile. Nonostante in consiglio non sieda neppure un nostro esponente ogni giorno abbiamo fatto sentire la nostra voce. Rappresentiamo oggi il perno di una compagine amplia, che sa tenere insieme forze politiche, movimenti e liste civiche per una coalizione di buon governo. Il nostro orizzonte di riferimento è oggi quello europeo, dove forze progressiste e moderate governano insieme contro l’anti-europeismo e il cinismo travestito da civismo. Sentiamo il dovere di metterci a disposizione per un’amministrazione comunale tesa alla ricostruzione della città e della sua comunità con un programma di rilancio che sappia, oltre che ricomporre un tessuto sociale indebolito sotto più punti di vista, capitalizzare e sviluppare al meglio le opportunità degli investimenti pubblici che nei prossimi anni arriveranno sul territorio grazie alle risorse europee e nazionali, a partire dal Recovery plan».
Il circolo del Pd sta dialogando non solo con «le forze politiche, economiche e sociali», ma anche «con i singoli cittadini consapevoli che la città ha bisogno di persone perbene che mettano la parola fine a una gestione improntate a convenienze e relazioni dalla finalità dubbia e che nulla hanno a che veder con una buona gestione della cosa pubblica».