Il Pd: «Undici scuole fuori norma, bassi indici di vulnerabilità sismica»

24 Ottobre 2024

Per i dem si “salvano” solamente sei istituti: «Otto anni fa il sindaco Biondi vinse le elezioni  promettendo agli aquilani mirabolanti progetti e un piano straordinario per la messa in sicurezza»

L’AQUILA. «Solo 6 scuole (di cui un prefabbricato) su un totale di 17 hanno un indice di vulnerabilità sismica in linea con gli standard previsti dall’attuale normativa». L’allarme lo lanciano gli esponenti del Partito democratico Nello Avellani, Stefano Albano e Stefania Pezzopane, riuniti ieri in conferenza stampa nella sede del partito, freschi di accesso agli atti. «Gli altri 11 edifici», spiegano, «sono ampiamente sotto soglia, con casi di scuole che hanno indice pari a 0,15%», quando invece, «lo stato limite di salvaguardia della vita” deve essere superiore allo 0,6%».
L’ATTACCO A BIONDI
«Nel 2017, Biondi vinse le elezioni comunali promettendo alle aquilane e agli aquilani, tra gli altri mirabolanti progetti mai realizzati, la piena sicurezza sismica degli edifici scolastici attraverso un “piano straordinario”», ricordano. «Da allora sono passati quasi 8 anni: gli studenti e le studentesse dell’Aquila frequentano le lezioni negli stessi edifici di allora, che presentano gli stessi indici di vulnerabilità. Biondi ha tradito la fiducia degli aquilani: non solo la ricostruzione dell’edilizia scolastica è in ritardo drammatico, sebbene siano state introdotte, nel frattempo, norme derogatorie che consentirebbero di impegnare le risorse disponibili in tempi brevi, ma non si è stati in grado neanche di migliorare sismicamente gli edifici esistenti, e frequentati ogni giorno dai nostri figli. Un fallimento totale». E aggiungono: «l’amministrazione non ha mosso un dito in questo senso. Eppure, le tecniche attuali consentirebbero di eseguire interventi di riduzione della vulnerabilità sismica senza chiudere gli edifici, garantendone la piena funzionalità quotidiana. Le promesse di Biondi sono un castello di carte: basta un filo di vento per svelare la verità. E la verità è che per il sindaco la sicurezza delle scuole non è una priorità: così fosse, avrebbe potenziato, e non smantellato, l’ufficio della ricostruzione pubblica mentre aumentava a dismisura le spese per il suo staff».
IL DA FARSI
«Intendiamo chiedere la convocazione immediata della terza commissione consiliare, dove vogliamo vengano auditi i comitati che si occupano della sicurezza delle scuole e tecnici qualificati. E poi, intendiamo presentare un ordine del giorno per impegnare la Giunta ad organizzare una task force dedicata all’edilizia scolastica e a mettere finalmente in campo il piano straordinario di interventi che era stato promesso nel 2017. Otto anni fa».
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