Il Pd verso il congresso nazionale Fina: contro la destra serve unità

28 Dicembre 2022

Il senatore e segretario regionale: «In Abruzzo siamo competitivi, il giudizio su Marsilio è negativo» Quindi l’auspicio: «Il partito deve ricucire per vincere. Qui c’è dialogo con le altre forze di opposizione»

L’AQUILA. Tornare a vincere nel cuore di un Abruzzo «occupato da paracadutati di Fratelli d’Italia». L’auspicio è di Michele Fina, senatore e segretario regionale del Partito democratico, che ieri ha presentato il rendiconto dell’attività di un partito che guarda al congresso nazionale. «L’Abruzzo», ha detto, «è la prima Regione che FdI ha conquistato. L’ha governata con elevata politicizzazione, come dimostra l’alto tasso di candidati catapultati da Roma alle ultime elezioni politiche, che non si sono occupati mai del nostro territorio: chiedo a questo proposito in modo ufficiale agli onorevoli Fabio Roscani e Rachele Silvestri di dire cosa hanno fatto per la regione che li ha eletti in Parlamento».
Le possibilità di cambiare le cose ci sono, secondo Fina. «Siamo competitivi», ha sottolineato, «perché il giudizio complessivo su Marsilio è molto negativo e perché è finita per lui la narrazione dello scaricabarile». Il riferimento è alle responsabilità che il governatore si è trovato, talvolta, ad attribuire ai governi precedenti. Secondo Fina quella di Fratelli d’Italia e della destra è, come si evince dalla costruzione delle leggi di bilancio abruzzese e nazionale, «una politica dispari. Non sanno ascoltare e individuare le priorità, non si trovano le risorse per i bisogni delle famiglie e per il caro energia, ma per le squadre di calcio di serie A sì. In Regione lo abbiamo segnalato individuando una strategia, ma ci è stato negato persino il confronto: chiediamo a questo proposito il ripristino dei fondi che erano stati individuati su iniziativa del nostro gruppo in consiglio regionale e poi tolti per contrastare il caro energia».
Alla conferenza, che ha avuto luogo nella sala Silone dell’Emiciclo, è intervenuto anche il capogruppo del Pd in consiglio regionale Silvio Paolucci. «Di sicuro siamo motore di un Pd unitario», ha detto, «che ha ricostruito molto e lavorato per costruire unità, solo così è possibile mettere in piedi un’alternativa solida alla destra. E poi una battaglia puntuale sui grandi temi che hanno riguardato tutti, in particolare quelli relativi allo choc energetico, al caro bollette e all’incapacità di dare risposte sulla Sanità interrotta con enormi file d’attesa a causa dell’incapacità di Marsilio di approvare atti di programmazione».
L’attenzione nei prossimi mesi è concentrata sul congresso nazionale, da cui il segretario regionale si aspetta «un nuovo gruppo dirigente che sia più chiaro e netto nel rapporto con il Paese e che sappia dare nuova centralità ai territori. Chiamare un congresso “costituente” significa dargli un valore maggiore nella disponibilità a cambiare se stessi: occorre definire un nuovo profilo identitario. Va interpretata meglio la politica delle alleanze, il Pd deve essere capace di cucire e di unire per vincere le elezioni a tutti i livelli. A livello regionale non abbiamo mai abbandonato la politica delle alleanze, c’è dialogo con le altre forze dell’opposizione, e occorre recuperarla a livello nazionale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA