Il pestaggio all’attivista M5S agita la campagna elettorale

Tagliacozzo, la candidata Zaccone: «L’episodio ci ha colpito, vogliamo risposte» L’ipotesi del movimento: «Forse qualcuno non ci voleva nella competizione»
TAGLIACOZZO. Cresce la preoccupazione per il misterioso pestaggio messo in atto da tre incappucciati nei confronti di un negoziante, attivista del M5S, nella sua lavanderia. Il candidato sindaco della lista che fa capo a Grillo, Maria Zaccone, si dice preoccupato. «Forse qualcuno voleva che il M5S non si candidasse a Tagliacozzo?». Il commerciante, Alessandro Marcelli, ricopre il ruolo di organizer del meetup cittadino, e dopo l’irruzione di due dei tre aggressori ha reagito per tentare di difendersi. Alla fine i malviventi sono fuggiti senza prendere i soldi. «Quando ci ha resi partecipi di quello che era accaduto», racconta la candidata a sindaco Maria Zaccone, «la prima cosa che gli abbiamo consigliato è quella di presentare una denuncia. Ovviamente questo episodio ci ha colpiti. Con grande rispetto per le indagini in corso, possiamo affermare che la vita dei Cinque stelle tagliacozzani non è stata resa facile negli ultimi tempi. Questo pestaggio un po’ ci preoccupa. E anche se non fosse legato ad aspetti politici ci preoccupa ugualmente perché poi la leghiamo a tutti gli episodi che sono già avvenuti, come l’incendio delle macchine dell’ex sindaco. Una serie di episodi spiacevoli legati ad alcune figure politiche che un po’ ci turba. Mettendo insieme i pezzi», continua Zaccone, «ci domandiamo cosa stia accadendo. Il movimento 5 stelle ci sta osservando con particolare attenzione a livello nazionale perché qui ci siamo esposti in prima persona proprio perché non tutti siamo di Tagliacozzo, quindi la nostra determinazione viene vista con grande interesse». Molti, secondo il M5S, i problemi che avrebbero reso complicata la consegna della lista. «Primo tra tutti», afferma la candidata a sindaco, «questo certificato per il simbolo che non arrivava mai, unito a una serie di piccole cose portano a domandarci: ma allora qualcuno non voleva che ci candidassimo? Speriamo ci sia una risposta a questo».
Pietro Guida
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