Il piano: mercato solo con alimentari

29 Aprile 2020

Proposta di Confesercenti al sindaco: «Piazza Garibaldi potrebbe ospitare gli ambulanti per due volte a settimana»

SULMONA. Riaprire il mercato di piazza Garibaldi per la vendita dei soli prodotti alimentari. Questa la proposta di Angelo Pellegrino e Pietro Leonarduzzi, referenti della Confesercenti Centro Abruzzo, che hanno scritto nei giorni scorsi al sindaco di Sulmona Annamaria Casini e all’assessore comunale al commercio Marina Bianco, presentando il piano di riavvio del mercato bisettimanale, tenendo conto delle rigide disposizioni anti Covid. «Per venire incontro alle esigenze della cittadinanza e per garantire un presidio di approvvigionamento di prodotti di prima necessità, la Confesercenti del Centro Abruzzo chiede che l’amministrazione comunale di Sulmona disponga con urgenza la ripresa delle attività nel mercato settimanale di piazza Garibaldi per la vendita dei soli prodotti del settore alimentare», esortano Pellegrino e Leonarduzzi, «nel rispetto dei decreti del presidente del Consiglio dei ministri e delle ordinanze del presidente della Regione, garantendo le condizioni di massima sicurezza con l’individuazione di accessi ed uscite obbligate, la chiusura di aperture secondarie e la sorveglianza attiva degli accessi con il contingentamento del numero dei clienti». Il suggerimento è anche quello di ampliare l’orario del mercato (solitamente aperto dalla mattina presto alle 13.30) dalle 8 alle 19, proprio per evitare assembramenti. Per la Confesercenti del Centro Abruzzo, l’accesso al mercato di piazza Garibaldi «dovrebbe essere consentito solo a chi indossa la mascherina protettiva, oltre ad essere obbligatorio il rispetto della distanza interpersonale di sicurezza; sarà possibile sostare in prossimità dei banchi solo a due clienti per volta e i titolari degli stand dovranno mettere a disposizione della clientela gel disinfettante per le mani e guanti monouso, oppure garantire la distribuzione della merce ai clienti. Inoltre, per evitare assembramenti e un numero eccessivo di spostamenti, l’attività di vendita dovrebbe essere limitata ai soli titolari di posteggi in concessione». Il Comune già aveva avviato un piano in tal senso, ma la proposta della Confesercenti è volta a rimettere subito in moto la vendita dei prodotti di prima necessità, anche perché frutta e verdura a chilometro zero e di stagione non aspettano i tempi dei decreti e vanno raccolti.
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