Il piano per nuovi nidi e materne: in provincia 45 milioni dal Pnrr

All’Aquila il progetto più importante da 4,3 milioni. Ma Avezzano fa il pieno con ben tre finanziamenti Ecco l’elenco completo dei trenta lavori che i Comuni dell’Aquilano dovranno eseguire entro il 2026
L’AQUILA. Quarantacinque milioni di euro in arrivo dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per realizzare trenta grandi opere: sono, questi, i numeri dell’enorme piano di potenziamento degli asili nido e delle scuole materne su tutto il territorio della provincia dell’Aquila. Nei giorni scorsi il ministero dell’Istruzione ha pubblicato le quattro nuove graduatorie dei progetti presentati. Ai servizi scolastici per la fascia di età da zero a 6 anni, In Abruzzo sono destinati complessivamente 177milioni di euro per 126 interventi. Ora scatta la corsa contro il tempo per finire le opere entro il 2026.
Meno di un terzo dei progetti approvati nell’Aquilano sono destinatari di assegnazione diretta dei fondi. Per tutti gli altri, i Comuni dovranno invece integrare la documentazione per ricevere conferma del finanziamento. Vediamo nel dettaglio tutte le assegnazioni.
ASILI NIDO
I finanziamenti per nuovi asili nido ammessi direttamente sono 5 su 19: a Sulmona il progetto di demolizione e ricostruzione da un milione e 847mila euro, a Castel di Sangro quello di nuova costruzione da un milione e 368mila euro, a Scoppito di demolizione e ricostruzione da 988mila euro, a Balsorano di demlizione e ricostruzione da 600mila euro, a Raiano di riconversione da 721mila euro. Sempre a Raiano, il primo dei progetti finanziati ma con riserva per una nuova costruzione da un milione di euro. Poi a Pettorano sul Gizio il progetto di demolizione e ricostruzione da 948mila euro, a Tagliacozzo di demolizione e ricostruzione da 1,4 milioni di euro, stesso tipo di progetto a Scurcola Marsicana da un milione e 334mila, a Cagnano Amiterno da 355mila e a Collelongo da 405mila. Sempre finanziati con riserva anche i progetti di nuove costruzioni a San Pio delle Camere da 923mila euro e a Tornimparte da 560mila. A San Benedetto dei Marsi, invece, 2,5 milioni per la demolizione e ricostruzione, mentre per la riconversione di edifici pubblici 726mila euro a Collarmele e 300mila a Pacentro. A Celano altro grande progetto di demolizione e ricostruzione da oltre 2,7 milioni di euro. A Trasacco 500mila euro per una nuova costruzione. Ad Avezzano, invece, due progetti di demolizione e ricostruzione: uno da 2,6 milioni e l’altro da 1,5 milioni. A Castelvecchio Subequo, poi, 325mila euro per ampliamenti di edifici scolastici esistenti, mentre a Fontecchio 923mila per una nuova costruzione e a Ortucchio 1,8 milioni per una demolizione e ricostruzione.
Poi ancora, finanziati con riserva due progetti grazie alla riapertura dei termini del bando destinato al Mezzogiorno: una nuova costruzione a Luco dei Marsi da 883mila euro e una riconversione a Molina Aterno da 110mila.
POLI E SCUOLE DELL’INFANZIA
In una delle due graduatorie su scuole e poli per l’infanzia, tra i progetti finanziati ricompare una demolizione e ricostruzione di Ortucchio, sempre da 1,8 milioni. Ma è lo stesso tipo di opera all’Aquila quella con più risorse a disposizione: ben 4,3 milioni. C’è poi un progetto di riqualificazione a Pescina da un milione, quello per una nuova costruzione a Scontrone da 910mila euro e quello per un ampliamento a Tagliacozzo da 816mila. Nell’altra graduatoria sulle scuole materne, invece, l’unico progetto ammesso direttamente a finanziamento è per una nuova costruzione da 2,5 milioni ad Avezzano. Tra i finanziati con riserva, invece: la demolizione e ricostruzione di Castel di Sangro da 3,6 milioni, seguito da quello, dello stesso tipo, a Rivisondoli da 2,2 milioni e da un progetto per una nuova costruzione a Pettorano sul Gizio da 506mila euro. In questa gradutoria sono indicati anche i progetti non finanziati, tutti e tre di demolizione e ricostruzione: uno all’Aquila da 995mila euro, uno a Celano da 787mila e uno a Prezza da 511mila.
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