Il pittore Zarini incanta a Roma

5 Maggio 2019

Le opere del maestro di Lecce nei Marsi analizzate dai critici Eleuteri e Perilli

LECCE NEI MARSI. Dopo aver donato due splendide opere alla Santa Sede, nella persona di monsignor Georg Ganswein, prefetto della Casa pontificia e già segretario personale di papa Benedetto XVI, l’artista Mario Zarini, di Lecce nei Marsi, è stato invitato a esporre tre sue opere a Palazzo Ferrajolo a Roma. Opere analizzate dai critici d’arte Egidio Eleuteri e Plinio Perilli, i quali ne hanno espresso grande apprezzamento per la tecnica con cui le stesse sono state concepite e realizzate. Un altro riconoscimento che va ad inserirsi tra i numerosi conseguiti fino ad oggi, che ripagano il maestro Zarini del suo sempreverde amore per la pittura. «Sono commosso», dichiara l’artista marsicano, «davanti a sì tanta critica costruttiva e mi sento molto lusingato per essere stato avvicinato a giganti dell’astrattismo come Kandinskij. Sono inoltre grato per aver contribuito a dimostrare che l’Abruzzo, già terra di prolifici artisti, ha tanto da esprimere anche sull’arte pittorica. Dedico questo successo a tutti i miei concittadini e alle persone care che, da sempre, mi sono accanto in questa meravigliosa avventura. Sono altresì grato anche all’amministrazione comunale di Lecce nei Marsi che, qualche giorno fa, mi ha concesso quella stanza, a cui tenevo un mondo, per farmi curare questa passione».
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