Il prefetto: no a ordinanze diverse dallo Stato

Il rappresentante del governo: si può fare attività motoria vicino casa, sì al bancomat in altro comune
L’AQUILA. Il Prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, ha richiamato l’attenzione dei sindaci della provincia su quanto disposto dalle ordinanze del Ministero della Salute e dell’Interno, emanate nelle date 20 e 22 marzo scorsi, nonché dal Decreto del presidente del consiglio, Giuseppe Conte, nella tarda giornata di domenica.
Il prefetto Torraco ha evidenziato come «lo svolgimento di attività ludiche e ricreative sia vietato, restando consentita solo ed esclusivamente l’attività motoria individuale, se svolta in prossimità delle proprie abitazioni e nel rispetto della distanza interpersonale di un metro».
Dal rappresentante del governo viene sottolineata, inoltre, la possibilità di «potersi spostare in comuni diversi dal proprio, ma comunque nelle immediate vicinanze della propria abitazione, ove nel proprio comune non siano presenti rivendite di generi alimentari o farmacie o bancomat, ritenendo come l’approvvigionamento di tali generi o il prelievo di denaro rientri tra i casi di “assoluta urgenza”».
Il prefetto Torraco ha infine richiamato l’attenzione dei sindaci sull’esigenza di «armonizzare con le misure statali le ordinanze contingibili ed urgenti dirette a fronteggiare l’emergenza in corso, chiarendo ai primi cittadini quanto previsto dall’art. 35 del D.L. 9/2020, secondo cui sono inefficaci le ordinanze in contrasto con le misure statali, in particolare quelle che impediscono di svolgere individualmente attività motoria nei limiti già previsti dalle disposizioni statali».
L’intervento chiarificatore del prefetto si è reso necessario in quanto l’ultimo Dpcm non era stato molto esaustivo e presentava alcuni elementi criptici, di poca comprensione da parte dei cittadini e dei sindaci.

