Il prefetto: «Vietato giocare sul campo di Cesaproba»

7 Dicembre 2018

Provvedimento per motivi di ordine pubblico assunto per la gara contro L’Aquila La dirigenza dell’Alto Aterno deve indicare un altro impianto o rischia la sconfitta

L’AQUILA. Non sarà il campo comunale di Cesaproba a ospitare, domenica, il match tra la squadra della frazione di Montereale e L’Aquila, valevole per il 13° turno del girone A di Prima categoria. La gara di Oricola tra il Real Carsoli e i rossoblù, coi tifosi di opposta fazione insieme nello stesso settore e senza incidenti, aveva in qualche modo illuso che i problemi di ordine pubblico fossero definitivamente superati. E se in un primo momento, come noto, la questura, dopo una riunione alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Montereale Massimiliano Giorgi, aveva dato il via libera a far disputare l’incontro nell’Alto Aterno, a Montereale o a Cesaproba, con quest’ultimo campo prescelto da parte della società di calcio locale, stavolta il no è arrivato dal prefetto.
In virtù della scarsa capienza della tribuna, che avrebbe potuto ospitare 78 spettatori, la tifoseria organizzata rossoblù aveva divulgato un comunicato nel quale invitava tutti i sostenitori e dirigenti a lasciare vuota la tribuna e assistere alla gara da dietro le reti. Invito accolto dal sodalizio aquilano, che, in precedenza, aveva deciso di non attivare il servizio prevendita visti i pochi tagliandi disponibili.
Il botta e risposta tra società, a colpi di comunicazioni tra stampa e social, ha spinto a rivedere la decisione iniziale. Il prefetto Giuseppe Linardi, come testimonia un documento diffuso – sempre via social – sul profilo del Cesaproba, ha disposto che l’incontro non possa avere luogo nella frazione, poiché «la soluzione proposta è stata immediatamente ritenuta del tutto insoddisfacente dalla tifoseria aquilana che, sostenuta anche dalla dirigenza della squadra, considerata l’insufficiente capienza della struttura, ha fatto sapere di voler assistere alla partita in forma compatta, disponendosi lungo la rete che costeggia la strada provinciale».
Dunque, secondo la prefettura, l’intenzione dell’una o dell’altra tifoseria di assistere alla partita dalla strada provinciale si pone in contrasto con le esigenze di salvaguardia dell’ordine, della sicurezza e dell’incolumità pubblica. Inoltre, «non vi è la possibilità di ospitare i tifosi in luogo diverso dalla tribuna, visto che il campo è costeggiato da un lato da una strada provinciale, dall’altra da un dirupo».
Ormai, a 48 ore dalla sfida di domenica, urge trovare una soluzione. Cioè, un campo ritenuto idoneo. Il precedente del Civitella Roveto (partita persa a tavolino, penalizzazione in classifica e ammenda) incombe. Tra le ipotesi c’è anche quella dell’inversione di campo. Si decide oggi.
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