Il Premio Panathlon a Gravina Di Stefano: figura prestigiosa

AVEZZANO. Il Premio Panathlon 2018 è stato assegnato a Gabriele Gravina, neo presidente della Figc. Il numero uno del calcio italiano è stato premiato dalla presidentessa del club avezzanese, Emi Di...
AVEZZANO. Il Premio Panathlon 2018 è stato assegnato a Gabriele Gravina, neo presidente della Figc. Il numero uno del calcio italiano è stato premiato dalla presidentessa del club avezzanese, Emi Di Stefano. Il premio, alla sua 30esima edizione, consiste nella riproduzione in bronzo della celebre “Venere di Alba Fucens” e viene conferito a «quella persona nata in Abruzzo o, comunque residente da tempo nella nostra regione, che abbia ottenuto concretamente risultati o riconoscimenti, nel campo dello sport, a livello nazionale o internazionale, nel corso dell’anno». Nell’albo d’oro, il Premio Panathlon annovera importanti nomi del mondo dello sport, come Mario Pescante, Sara Simeoni e Domenico Morfeo. «La scelta del presidente Gravina», afferma Emi Di Stefano, «oltre alla prestigiosa presenza in campo nazionale nella Figc, ma anche perché è stato il fautore del miracolo Castel di Sangro in serie B e successivamente si è distinto come dirigente della federazione come rappresentante della Lega Pro, dimostrando grande competenza, passione e lungimiranza, rispecchiando pienamente i valori della nostra associazione». La cerimonia, alla presenza anche del sindaco Gabriele De Angelis, si è tenuta al ristorante Napoleone. «Amo considerare il passato come esperienza e non come ricordo», afferma il presidente Gravina, «dobbiamo impedire al ricordo di prevaricare il sogno e trovare il coraggio di proiettarci verso il futuro». Gravina ha tenuto a sottolineare come è molto legato al territorio: «Conosco il mio Abruzzo, le sue sensibilità, la grande capacità che ha di accogliere e questa serata mi riempie di emozione e orgoglio. Sono convinto che il futuro del calcio risieda nella sua multidimensionalità, dove, accanto alla pur fondamentale dimensione economica, dovrà esserci molto altro. Cruciale sarà il ruolo giocato proprio dal territorio e i valori che trasmettiamo ai nostri giovani».
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