Il Premio Panathlon va a Di Paolo

L’arbitro del Var è il personaggio sportivo dell’anno: «Emozioni a ogni partita»
AVEZZANO. L’edizione 2022 del premio Panathlon se l’è aggiudicata l’arbitro di calcio Aleandro Di Paolo. Il fischietto avezzanese, da un paio di anni promosso al Var, è stato il destinatario del premio della 35esima edizione, la cui cerimonia di presentazione si è svolta nella sede del Comune di Avezzano. L’evento, condotto dal responsabile della comunicazione Armando Floris, ha fatto registrare la presenza del vicepresidente del club Alfredo Chiantini e dei consiglieri del sodalizio Goffredo Taddei e Domenico Parise. Nel corso del suo intervento, Chiantini ha sottolineato che anche il primo destinatario di questo prestigioso riconoscimento (1988) fu un arbitro di calcio (Bruno Di Cola), a conferma del grande lavoro che da sempre svolge la sezione intitolata a Giacomo Ferri. Visibilmente emozionato, Di Paolo ha affermato: «Essere premiati nella propria città, è una cosa meravigliosa; se poi guardiamo i personaggi che mi hanno preceduto nel corso degli anni, la soddisfazione è ancora maggiore». In quanto al passaggio al Var Di Paolo ha dichiarato: «Diciamo che è stato un passaggio naturale per una serie di situazioni che erano venute a crearsi nel corso degli anni, per cui non mi è stato difficile calarmi in questo nuovo ruolo. Parlando di soddisfazioni, è innegabile che il rettangolo verde abbia sempre un fascino particolare, ma anche il Var non è da meno. Il campo è sempre qualcosa di unico, ma anche il Var riserva numerose emozioni ed altrettante soddisfazioni, perché tra le altre cose, adesso ho la possibilità di essere partecipe di gare che in passato invece mi erano precluse, ma l’impegno è lo stesso». E non poteva mancare un consiglio alle giovani leve: «Consiglio a tutti i ragazzi di provarci, perché è comunque un’esperienza bellissima che aiuta a crescere sia come sportivi che come uomini». E dopo la cerimonia in Comune, per la consegna ufficiale del premio – una riproduzione in bronzo della Venere di Alba Fucens realizzata dallo scultore Luigi Di Fabrizio – bisogna attendere la serata di domani, quando il premio passerà ufficialmente nelle mani di Di Paolo al termine di una conviviale.

