Il premio per la solidarietà a Martina Giangrande

22 Novembre 2014

La ragazza è la figlia del carabiniere ferito davanti a palazzo Chigi nel 2013 L’iniziativa è stata promossa dalla Fondazione Carispaq d’intesa con l’Arma

L’AQUILA. «Anche mio padre oggi avrebbe voluto essere qui. Purtroppo però in queste ore è stato di nuovo ricoverato in ospedale per complicazioni infettive e polmonari».

È arrivata ieri nella città ferita dal terremoto Martina Giangrande, con il pensiero in parte a Firenze, a suo padre, il maresciallo dei Carabinieri, Giuseppe Giangrande, gravemente ferito da alcuni colpi di pistola sparati da Luigi Preiti davanti Palazzo Chigi a Roma nel 2013, il giorno dell’insediamento del Governo guidato da Enrico Letta.

La ragazza, cavaliere della Repubblica, è stata ospite all'Aquila, per ricevere il premio per la Solidarietà, istituito dalla Fondazione Carispaq.

La cerimonia si è svolta in serata all'Auditorium del Parco del Castello cinquecentesco, progettato dall'archistar Renzo Piano dopo il terremoto. «Sono nata ad Avezzano e la mia vita fino a otto anni si è svolta tra la Marsica e L'Aquila»ha raccontato Martina «qui non ero più tornata. Ricordavo una città diversa. Ma che fosse cambiata me lo aveva già detto mio padre che ci ha lavorato subito dopo il terremoto. All'Aquila lui ha lasciato il cuore: è per questo che oggi avrebbe voluto esserci. Purtroppo non è stato possibile, ma per me era importante stare qui. Questa solidarietà, questo affetto, mai cambiati dal 2013, ci fanno sentire meno soli».

L’iniziativa è stata promossa d’intesa con il Comando Provinciale dei Carabinieri dell’Aquila nell’ambito delle celebrazioni del Bicentenario dell’Arma, nel giorno della Virgo fidelis, protettrice del corpo.

«Questa per noi è una giornata importante» ha commentato il generale Claudio Quarta, comandante della legione Abruzzo «in questa serata si uniscono i nostri due valori più significativi, la fedeltà all'arma e la solidarietà».

Un atto quasi "dovuto", secondo il presidente della Fondazione Carispaq, Marco Fanfani: «La nostra città è stata oggetto di tanta solidarietà negli ultimi anni. Quella dei Carabinieri è andata anche al di là di ciò che poteva essere un dovere istituzionale. Per questo abbiamo voluto dedicare a loro questa serata. Il Premio si pone l’obiettivo di promuovere la cultura della solidarietà e dei valori del bene comune e nasce con lo scopo di dare ulteriore attenzione al mondo del volontariato».

Martina Giangrande è stata premiata da Alessandro Acciavatti, consulente della commissione antimafia.

Alla cerimonia hanno partecipato anche il vescovo, Giuseppe Petrocchi, il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, e il colonnello Giuseppe Donnarumma, comandante provinciale Carabinieri L’Aquila. Michela Corridore

©RIPRODUZIONE RISERVATA