Il presidio davanti all’Emiciclo

Ma la seduta del consiglio è saltata: «La mobilitazione continua»
L’AQUILA. «È passato un mese dal nostro licenziamento e non abbiamo nessuna garanzia relativa al nostro ricollocamento: riteniamo che stia pericolosamente passando del tempo senza che si concretizzi qualcosa». Sono giunti all’11esimo giorno di presidio i 65 ricercatori licenziati dalla Intecs: ieri il sit-in si è spostato alla Villa Comunale, davanti all’Emiciclo, dove si sarebbe dovuto svolgere il consiglio regionale. La seduta è però saltata, complici le manovre elettorali. «Ma noi eravamo anche lì», hanno sottolineato i ricercatori, «davanti alle istituzioni, e vi rimarremo fintanto che la questione ex-lavoratori Intecs non trovi soluzione». (r.s.)

