Il primo cittadino: non replico a Cialente, ho troppo da fare. De Matteis: ecco i nostri 100 giorni

«Cialente? Non ha legittimazione nell’ambito del suo partito e la viene a cercare nella coalizione avversaria? Tutto questo mi sembra paradossale. Il confronto con lui? Io mi confronto con Di...
«Cialente? Non ha legittimazione nell’ambito del suo partito e la viene a cercare nella coalizione avversaria? Tutto questo mi sembra paradossale. Il confronto con lui? Io mi confronto con Di Benedetto, con Capri...Eppoi sentite: non ho tempo da perdere, devo amministrare la città». Così, a margine del consiglio sul bilancio, il sindaco Pierluigi Biondi risponde a Cialente che lo aveva sfidato «a rispondere, a dire tutto quello che ha trovato al Comune, attraverso la stampa, e se vuole in un confronto pubblico». Invito rispedito al mittente. Intanto, dopo la lettera aperta del capogruppo Pd Stefano Palumbo, che ha accusato il centrodestra di non aver fatto «nulla» nei primi 100 giorni di governo, il centrodestra replica attraverso quattro capigruppo Giorgio De Matteis (nella foto) (Fratelli d’Italia), Daniele Ferella (Noi con Salvini), Roberto Junior Silveri (Forza Italia) e Daniele D’Angelo (Benvenuto presente). «L’amministrazione torna al lavoro dopo i disastri del centrosinistra», dicono gli esponenti di maggioranza. «Siamo noi che abbiamo bisogno di una minoranza vera», attacca il consigliere De Matteis. «Siamo, da quella parte, ancora in una fase di post-stordimento da elezioni. Noi, in cinque anni, abbiamo avuto l’obiettivo di essere propositivi. Abbiamo assistito al congresso del Pd, a quello che è successo al consiglio comunale sulla sanità che ha sancito la spaccatura. Il capogruppo e il segretario riconfermato sono usciti votando di fatto contro. Non è di questo che abbiamo bisogno. Il sindaco e la giunta daranno presto risposte alla città sul lavoro in atto. Nelle ultime settimane stiamo facendo un lavoro non bello, fastidioso e poco appariscente, ma necessario che è quello di sviscerare situazioni trovate peggio di quanto ci si potesse aspettare. Sulle spa non abbiamo nominato ancora gli amministratori e non possiamo parlare di indirizzi. Anche perché parliamo di bilanci del 2016 di cui prendiamo atto. Al Centro turistico è emergenza. Il sindaco, per la prima volta in 20 anni, ha riorganizzato il Comune e nessuno ne parla. È partita la lettera di diffida per arrivare alla revoca della società di gestione dell’aeroporto. Abbiamo trovato disastri e stiamo provvedendo. Ci sono 150 milioni da spendere sui lavori pubblici, fermi da anni. Ci sono 120 milioni per la ricostruzione economica. Novanta sono stati impiegati senza produrre nemmeno un posto di lavoro». (e.n.)

