«Il problema ritardi è drammatico»
Barattelli: i cantieri restano fermi e i danni sono notevoli»
L’AQUILA. «Il problema dei ritardi nell’approvazione delle pratiche, da parte del Genio civile, è drammatico. Le pratiche inevase sono tutte già finanziate. Cantieri che potrebbero partire subito e restano fermi».
L’analisi del presidente dell’Associazione costruttori della provincia dell’Aquila, Ettore Barattelli, apre uno scenario preoccupante sul mondo dell’imprenditoria locale: migliaia di ditte edili, che lavorano alla ricostruzione post-sisma, moltissime di medie dimensioni, stanno pagando lo scotto di ritardi e pastoie burocratiche. «Un doppio danno per il territorio», fa notare Barattelli, «per le imprese che non possono lavorare, nonostante abbiano molti cantieri acquisiti sulla carta, e per gli operai. Inoltre, non essendo smaltito il tiraggio economico programmato per l’annualità in corso, si rischia una diminuzione dei finanziamenti per il 2017». Barattelli spiega: «Quando il Governo chiederà la rendicontazione del 2016, potrebbe valutare una riduzione dei flussi di finanziamento per la ricostruzione». Allo stallo delle pratiche al Genio civile l’Ance ha risposto proponendo un contributo per favorire le istruttorie. «Un corrisposto a carico delle imprese», sottolinea il presidente, «che confluiranno in un capitolo specifico del bilancio regionale, dedicato all’Isea, società partecipata Ance-Regione. L’Isea, a sua volta, destinerà questi fondi alle coperture contrattuali degli ingegneri che andranno a istruire le pratiche per velocizzare i cantieri. Il fermo dei lavori costa alle aziende molto di più dei 500 euro massimi che vengono versati per accelerare le pratiche». L’invito è a fare presto: «Le imprese stanno già versando le somme previste in base ai progetti, ma il nuovo personale tecnico ancora non arriva. Serve una potenziamento del Genio civile per dare una sterzata al processo di ricostruzione». Mediamente vengono presentate al Genio civile 35 pratiche al mese. Circa 350 sono quelle in fase di istruttoria, tutte relative al sisma». Di queste, 290 sono relative a riparazioni e nuove costruzioni, 60 a varianti. (m.p.)
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