Il procuratore dell’Aquila: non è sicuro uscire sui balconi

3 Ottobre 2014

L’inchiesta sul crollo nell’appartamento del Progetto Case, Cardella: l’apposizione sigilli avverrà con meno disagi possibili

L’AQUILA

«La nostra azione è anche per ricordare agli inquilini che non è una cosa sicura uscire sui balconi». Così il Procuratore della Repubblica dell'Aquila, Fausto Cardella, parlando in una conferenza stampa sull'attuazione pratica, da lunedì prossimo, dei sequestri degli 800 balconi in legno disposti dal gip del tribunale dell'Aquila nell'ambito dell'inchiesta scattata dopo il crollo di un balcone in legno nella New town di Cese di Preturo. «L'apposizione dei sigilli ad 800 balconi - ha detto Cardella - sarà effettuata in una maniera meno invasiva possibile anzi colgo l'occasione per scusarmi fin d'ora per i disagi che si potrebbero creare per i cittadini». Subito dopo il crollo delle settimane scorse, il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente aveva parlato di «difetti di costruzione». L'inchiesta della Procura per ora contro ignoti oltre alla ipotesi di reato di crollo colposo e frode nelle pubbliche forniture sta prendendo in esame anche eventuali responsabilità nel processo di manutenzione ordinaria e straordinaria. L'inchiesta sul legname fornito dalla azienda Safwood e che non sarebbe stato della qualità richiesta è della procura di Piacenza: nell'indagine oltre a varie ipotesi di bancarotta fraudolenta si ipotizzava anche il reato di truffa per aver partecipato all'appalto per la ricostruzione post-terremoto in Abruzzo presentando credenziali false.

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