Il prof trasferito ricorre alle vie legali contro la preside

Liceo Scientifico, il docente Mariani vuole tornare al corso D La dirigente Novelli deve risolvere anche la grana del 5° C
AVEZZANO. Il professore del Liceo scientifico “Pollione”, Arnaldo Mariani, non ci sta e fa scrivere alla preside, Marina Novelli, da un legale. Giovedì mattina la dirigente scolastica si è vista recapitare una lettera sottoscritta dallo stesso Mariani e dall’avvocato Renzo Lancia, in cui si chiede formalmente l’assegnazione, anche per l’anno scolastico che avrà inizio la prossima settimana, al 5° D. Intanto, ieri mattina, i genitori del 5° C, seguendo l’esempio di quelli del 5° D, che hanno contestato alla preside il rimpasto di docenti che ha allontanato professori dalle classi che seguivano anche da quattro anni, hanno chiesto anche loro un incontro alla Novelli.
Una richiesta con esito negativo, tanto che questa mattina studenti e genitori si presenteranno a scuola e, a ogni costo, incontreranno la Novelli. A meno di una settimana dal rientro a scuola, il Pollione sembra non trovar pace e lo scontro preside-studenti e genitori torna a riaccendersi. Dopo la decisione della preside di trasferire dall’ultimo anno di corso della D, l’insegnante di italiano, Mariani ha deciso di far scrivere alla dirigente da un legale per chiedere di non essere allontanato dalla classe. Come richiesto anche da 21 suoi studenti su 22 che hanno già consegnato un documento alla Novelli. In sostanza, nella lettera dell’avvocato Lancia si legge che è vero che nella carta dei servizi della scuola è scritto che la dirigente scolastica gode di discrezionalità nelle scelte per quanto riguarda i casi particolari. Ma allo stesso modo la legge prevede che l’assegnazione delle classi vada fatta con il concorso di due organi collegiali rappresentativi, che sono il consiglio d’istituto e il collegio dei docenti. Cosa che non c’è stata e quindi la Novelli ha disatteso la normativa, «sottraendosi anche al criterio “principe” della ragionevolezza”». Si chiede dunque «di lasciare il docente alla D, dopo due anni “di proficua esperienza didattico-educativa” e di non stroncare un “percorso scolastico e anche umano”». Cosa chiedono invece gli studenti del 5° C? Di lasciare al suo posto il professore di disegno e storia dell’arte, Giancarlo Di Bastiano, nel corso da quattro anni. E se la preside ha sempre confermato la stima nei confronti di Mariani, «bravo e professionale docent»”, sottolineando che nel trasferimento non c’è nulla di personale, ma solo esigenze di riordino delle risorse umane, dall’altro rimane la speranza per i prossimi due appuntamenti in agenda prima del ritorno sui banchi. Un consiglio docenti martedì e uno d’istituto mercoledì.
Magda Tirabassi
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