Il professor Calvisi ingaggiato dalla Asl per la chirurgia

Il medico aquilano è considerato un mago dell’artroscopia Tordera: «Formerà una scuola di giovani specialisti»
L’AQUILA. Ha quasi 20mila interventi chirurgici all’attivo in 30 anni di carriera (iniziata all’Università La Sapienza di Roma) all’interno di un percorso che ne ha affinato progressivamente il repertorio professionale fino a farlo entrare nel ristretto novero dei migliori bisturi italiani nel settore che abbraccia chirurgia artroscopica (ginocchio, spalla, caviglia ecc.), chirurgia protesica del ginocchio, ortopedia mininvasiva e traumatologia dello sport.
Il professor Vittorio Calvisi, 64 anni, aquilano, da molti considerato uno dei “maghi” italiani negli interventi di artroscopica, è stato ingaggiato dalla Asl della provincia per aprire un nuovo corso della specialità chirurgica, al fine di rilanciare la branca e attirare utenza da fuori regione. Calvisi, grazie a una convenzione tra l’Università dell’Aquila e la Asl 1 Abruzzo, da martedì comincerà il proprio lavoro all’ospedale San Salvatore, avvalendosi di un gruppo di specializzandi, una decina in tutto, su cui la Asl intende investire in un futuro prossimo. Gli obiettivi sono quelli di formare nuovi talenti nella specialità, di assicurare un ricambio generazionale alla chirurgia dell’ospedale e, soprattutto, di creare le premesse affinché L’Aquila diventi una scuola con un marchio doc da “esportare”. Insomma, la parola d’ordine del “new deal” è alzare di molto la qualità di questo ramo dell’ortopedia. Un progetto ambizioso che avrà come perno centrale proprio il professor Calvisi che, pur essendo aquilano, si trova per la prima volta a lavorare per l’Ateneo e per la Asl provinciale.
«Per far decollare la chirurgia», dichiara il manager della Asl, Rinaldo Tordera, «c’è bisogno di professionisti di grande caratura in grado di elevare gli standard di qualità a beneficio dell’utenza, e di formare un gruppo di chirurghi di valore che rappresentino un valore aggiunto per i prossimi anni. Il professor Calvisi è il professionista con i requisiti giusti per fare in modo che l’ospedale diventi un centro di attrazione di utenti da altre regioni».
L’approdo di Calvisi all’Aquila, grazie alla sua fama acquisita negli anni nella specialità, è destinato a portare in dotazione all’azienda sanitaria una discreta fetta di utenza, anche di regioni come Lazio e Puglia, oltreché da altre province d’Abruzzo. Calvisi, che si è a sua volta formato alla scuola di luminari come il professor Luigi Romanini e del professor Giuseppe Costanzo, che in passato hanno lavorato all’Aquila, ha svolto la sua attività di chirurgo in ospedali di varie città italiane, come Bormio e Sondalo (Sondrio). Ha prestato servizio come funzionario tecnico all’università di Roma nel campo delle displasie dello scheletro e, negli ultimi anni, ha lavorato negli ospedali di Giulianova e Sant’Omero. L’ospedale dell’Aquila, tra l’altro, possiede tecnologie avanzate (operazioni con navigazione satellitare e computer assististe ecc..) per fare in modo che Calvisi possa valorizzare al meglio le sue doti professionali e far crescere i giovani collaboratori. Tra l’altro, il nuovo chirurgo lavorerà in un quartiere operatorio potenziato dopo la recente ristrutturazione delle 8 sale operatorie. A esse, in tempi non lunghi, si aggiungerà una nona sala dotata di tecnologie all’avanguardia. Calvisi dirigerà un’unità operativa semplice dipartimentale di fresca istituzione.
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