Il Psi: buona cosa Ovidio con la corona di aglio rosso

20 Luglio 2015

SULMONA. «Fanno bene i promotori di iniziative e attività commerciali a utilizzare le peculiarità e i simboli tipici di Sulmona e della sua valle per presentarsi sul mercato come aziende...

SULMONA. «Fanno bene i promotori di iniziative e attività commerciali a utilizzare le peculiarità e i simboli tipici di Sulmona e della sua valle per presentarsi sul mercato come aziende rappresentative del proprio territorio». È il segretario del Psi di Sulmona Franco Pingue, che interviene sulla polemica sorta sulla statua di Ovidio incoronata con un serto di aglio rosso e sfociata nel ricorso alla magistratura da parte dell’avvocato e giornalista Vincenzo Colaiacovo. E lo fa chiedendo al sindaco e al consiglio comunale di difendere in sede giudiziaria i produttori di aglio rosso e quanti sostengono, con il proprio lavoro e la propria passione, le peculiarità della città e del territorio e che secondo Colaiacovo, ponendo il serto di agli sulla testa del poeta peligno, ne avrebbero leso dignità e onore. Tra l’altro la stessa amministrazione comunale ha utilizzato, nei giorni scorsi, l’immagine della statua di Ovidio che stringe tra le mani un telefonino, per promuovere la campagna del wi-fi libero in buona parte del centro storico. «Sarebbe appena una vittoria di Pirro o una soddisfazione ridicola ottenere il divieto della diffusione di fotografie con la testa di Ovidio coronata di agli», prosegue Pingue, «non sono queste le battaglie per le quali ricorrere alle aule del tribunale. Di sicuro noi stiamo dalla parte dei coltivatori di aglio rosso. Per questo, se veramente si ama questa città e l’intero territorio», conclude il segretario cittadino del Psi, «sarebbe bene avviare un dibattito, serio, sereno, proficuo e senza pregiudizi di sorta, fuori dalle aule giudiziarie, sulla conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e artistico della città e del territorio».

Claudio Lattanzio

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