Il quartiere Arabona resta al buio I residenti: «Noi in balìa dei ladri»

Gli abitanti della zona protestano: «Da giorni siamo senza illuminazione, alla mercé di malintenzionati» I malviventi hanno preso di mira tre villette. «Dal Comune forse non c’è volontà di risolvere il problema»
SULMONA. «Da giorni siamo al buio, alla mercé dei ladri e dei malintenzionati con la strada che è diventata sempre più pericolosa, piena di buche e di insidie per le auto e per noi residenti». Questa volta la protesta arriva dai sulmonesi che abitano nella zona dell’Arabona, il quartiere che gravita attorno al ristorante Panorama. Un quartiere popoloso e molto vivo, vi abitano circa mille persone, che però lamenta la mancanza di attenzioni da parte degli amministratori comunali che avrebbero lasciato la zona nell’abbandono e nell’incuria. «Viviamo in balìa delle condizioni del tempo che decidono se il nostro quartiere dev’essere illuminato o deve restare al buio», afferma Donato Scudieri, portavoce di tutti i residenti. «Se piove o tira vento tutti i lampioni che illuminano la strada principale vanno sistematicamente in tilt, con il risultato che l’intera zona dove abitiamo resta al buio. Quasi sempre per due o tre giorni prima che il tecnico decida di intervenire per ripristinare la normalità. Tutto questo perché, ci hanno detto, la valvola che controlla gli sbalzi di tensione è molto sensibile: al primo alito di vento va in corto e provoca lo spegnimento di tutte le luci». Guasto che sarebbe provocato dalla portata dei fili che non riescono più a distribuire la potenza elettrica necessaria per alimentare l’intero quartiere. «Basterebbe sostituirli e ogni cosa sarebbe risolta», proseguono i residenti. «Evidentemente non c’è alcuna intenzione di farlo perché la nostra è una zona dove non abitano i politici o persone influenti». Una situazione che, a detta dei residenti, va avanti da molto tempo e che è diventata l’ambientazione ideale per i ladri, i quali approfittando del buio, possono agire in tutta tranquillità per ripulire gli appartamenti della zona. Negli ultimi mesi sono state visitate dai malviventi tre villette e in altri due casi i tentativi di furto sono andati a vuoto solo perché gli occupanti sono riusciti a mettere in fuga i ladri. «Tutti noi residenti abbiamo pagato regolarmente tutti gli oneri di urbanizzazione quando abbiamo costruito le nostre case», incalza Scudieri, «così come paghiamo regolarmente le tasse. Ma non veniamo trattati allo stesso modo degli altri cittadini di Sulmona. Mancano perfino gli spazi e le bacheche per affiggere i manifesti delle persone che muoiono. Io sono stato multato dai vigili urbani perché, non so chi, aveva messo il manifesto di un mio parente deceduto su un palo dell’Enel. Naturalmente ho fatto ricorso contro la contravvenzione, ma questo è solo uno dei tanti problemi che siamo costretti ad affrontare quotidianamente nel silenzio assordante dell’amministrazione comunale».
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